In Lombardia le terapie intensive a giorni potrebbero raggiungere quello che - secondo i criteri del Piano di riordino della rete ospedaliera sviluppato dalla Regione e approvato dal governo lo scorso luglio - è il secondo livello di allerta. Tradotto in numeri: ieri negli ospedali lombardi erano ricoverati in Rianimazione 134 pazienti Covid (+11 rispetto al giorno precedente) e altri 1.521 negli altri reparti (+253). Questo significa che ci si avvicina al livello 2, il quale scatta al superamento dei 150 malati in t.i, dei 400 in alta intensità di cura infettivologica-pneumologica e dei 1.000 in assistenza acuta ordinaria. In Italia, sono 926 i letti in terapia intensiva già occupati (+56 rispetto a martedì).
Ci si prepara dunque a un’ondata di ricoveri in terapia intensiva, come previsto dalle proiezioni elaborate dagli esperti del Comitato tecnico-scientifico locale, le stesse che hanno portato in Lombardia all’applicazione di norme più stringenti, tra cui il coprifuoco dalle 23 alle 5, la chiusura dei centri commerciali non alimentari nel weekend e la didattica a distanza nelle scuole superiori di secondo grado.
Nel frattempo, all’ospedale Civile di Brescia - dove ieri risultavano 12 ricoverati Covid in t.i. - torna il terzo letto nelle stanze di degenza ordinaria: un riassetto che serve a fronteggiare la pressione dei pazienti con altre patologie che non hanno connessione con il coronavirus, ma che hanno comunque bisogno di essere assistiti con tempestività.



