Una volta si aspettava il fine settimana per andare a bere l’aperitivo. Qualche giorno prima partiva il tam tam nella chat degli amici, si sceglieva il locale e ci si dava appuntamento davanti a uno spritz. Ora il rito è lo stesso, ma la sveglia suona in anticipo. Molto in anticipo. Ci si prepara di tutto punto, si raduna la compagnia e si esce a fare colazione. Sì, proprio quella che un tempo si liquidava in pochi minuti, con un cappuccino e una brioche vuota da addentare al bancone del bar sotto casa.
Adesso è un appuntamento da mettere in agenda, un rito da condividere (su Instagram, naturalmente), un’occasione per sfoggiare l’outfit giusto. Borgogna (non il solito bordeaux), cioccolato e blu polveroso sono la palette del momento, aspettando che arrivi il vero freddo per completare il look con cappotti, foulard e cappelli alla moda. Il locale deve essere quello giusto. Chi può arriva in bicicletta, chi ha un cane lo porta con sé.
Lo spritz cede il posto al cappuccino, le patatine del sacchetto a delizie artigianali come il pain suisse, il pain au chocolat, il cinnamon roll o il maritozzo. Si chiacchiera, si assaggia e poi si chiacchiera ancora. Il tempo che scorre non è un problema. Ci si gode il rito, la compagnia. Così tra sfoglie impeccabili, burro francese e creme da urlo il conto finisce per assomigliare a quello dell’aperitivo. Quattro euro per un croissant? Volentieri, purché sia irresistibile e, dettaglio tutt’altro che trascurabile, fotogenico.




