Prendere le ambizioni, le perplessità e le paure dei giovani alle prese con un mondo in continuo cambiamento e metterle sotto le luci di un palcoscenico. No, non è un’utopia, ma il nuovo progetto dell’Hub della Conoscenza, ente particolarmente attivo sul territorio bresciano – e non solo – che, dopo aver somministrato un sondaggio agli studenti di molteplici scuole lombarde e aver ottenuto più di 6000 risposte, ne ha annunciato l’esito all’Itas di Trento in occasione del Festival dell’Economia.
All’evento hanno presenziato anche gli alunni degli istituti Grazio Cossali di Orzinuovi, Capirola di Leno e Bonsignori di Remedello.
Le paure dei giovani tra scuola, guerre e instabilità
La sentenza espressa dal questionario è scomoda, ma molto potente: il frenetico cambiamento degli scenari tecnologici, sociali e geopolitici ha indotto molti giovani ad approcciarsi al futuro in punta di piedi, denotando una sorta di insicurezza strutturale e diffusa.
Queste incertezze permeano ogni sfera del benessere individuale: quasi il 45% degli intervistati ha indicato l’instabilità come la preoccupazione più soffocante, mentre il 44% mette in dubbio l’utilità dell’istruzione scolastica – e del suo sistema di valutazione, rigettato dal 60% – in ambito lavorativo.
Come se non bastasse, l’imperversare di segnali che fanno pensare a nuove guerre e crisi economiche non lascia tranquilli rispettivamente l’80% e il 65% dei ragazzi.
Un’immagine diversa delle nuove generazioni
I risultati emersi dal sondaggio stravolgono molte convinzioni dell’immaginario collettivo, accentuando il disorientamento quando si parla di problematiche giovanili. Le nuove generazioni, infatti, non si sono dimostrate incompetenti – o peggio ancora disinteressate – rispetto alle odierne questioni geopolitiche, al progresso tecnologico e al continuo mutare delle dinamiche sociali. Semmai, si sono dichiarate sopraffatte da un’incessante raffica di informazioni con cui nemmeno le istituzioni riescono davvero a stare al passo.
Giuliano Noci, professore del Politecnico di Milano e direttore dell’Hub della Conoscenza, ha affrontato questa necessità di accompagnamento in modo pragmatico: «Se l’età media dei decisori del Paese è elevata, questi saranno meno propensi a investire nei giovani, in quanto misureranno il vantaggio portato loro dagli investimenti in base alla propria prospettiva».
Il noto ingegnere gestionale ha poi delineato gli obiettivi dell’organizzazione: «L’Hub della Conoscenza sta dedicando un’attenzione particolare allo sviluppo della proattività dei ragazzi, talvolta inibita dalla tecnologia».

L’intelligenza artificiale vista dai giovani
A rispondere ai dubbi degli alunni sull’intelligenza artificiale, invece, ci ha pensato l’ex ministro delle infrastrutture e dei trasporti Corrado Passera: «Se all’IA non aggiungete nulla, sarete sostituibili. Usatela alla grandissima, perché è uno strumento formidabile».
Gli spunti per smontare questa sorta di «pessimismo storico» e costruire un futuro più sostenibile, dunque, non mancano e, soprattutto, arrivano direttamente dalla voce dei più giovani.
Lanfranco Sanzeni, redazione Young Voices
IIS Grazio Cossali di Orzinuovi




