Comuni della Bassa, via libera alla gestione unica dei servizi

Umberto Scotuzzi
Il progetto voluto da Hub della Conoscenza parte da informatica e intelligenza artificiale
La presentazione dell'iniziativa alla Cassa Padana di Leno - © www.giornaledibrescia.it
La presentazione dell'iniziativa alla Cassa Padana di Leno - © www.giornaledibrescia.it
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Dopo la fase di analisi prima e di progettazione poi, entra nel vivo il percorso di gestione associata dei servizi negli enti locali nei Comuni della Pianura bresciana. Sono una cinquantina gli enti municipali potenzialmente coinvolti, distribuiti dall’ovest all’est della Pianura per un bacino di abitanti pari a 300mila persone, un quarto della popolazione dell’intera Provincia. E il primo ambito di operatività è quello dell’informatizzazione dei processi amministrativi.

Progettualità

La fase di studio a tappeto, curata da Giulia Marchio e Claudio Russo, del Politecnico di Milano, è stata presentata ieri pomeriggio ai sindaci interessati nella sede di Cassa Padana a Leno; in cabina di regia l’Hub della Conoscenza - coordinato dal prof. Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, e da Angelo Baronio - che da due anni a questa parte sta portando avanti il percorso per unire le forze tra gli enti locali. L’iniziativa di ieri rappresenta un passaggio strategico per accompagnare le amministrazioni locali in un processo di innovazione organizzativa e digitale, con l’obiettivo di rafforzare l’efficienza dei servizi e favorire una maggiore integrazione tra enti.

Nel corso dell’incontro è stata presentata una prima ipotesi di architettura organizzativa per la gestione condivisa dei servizi informatici, con particolare attenzione all’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale a supporto delle attività amministrative. Sono stati illustrati i primi passi operativi per l’avvio delle attività, con un focus specifico su ambiti chiave quali Polizia locale, Sportello unico per le attività produttive e Ufficio Tecnico.

Fase operativa

Il percorso, avviato nei mesi scorsi attraverso un lavoro di confronto e condivisione con i territori, entra ora in una fase concreta e operativa, coinvolgendo le Amministrazioni comunali che hanno già aderito alla proposta. In un contesto caratterizzato dall’evoluzione delle politiche pubbliche e dalla progressiva conclusione delle misure legate al Pnrr, emerge infatti la necessità di strutturare modelli organizzativi più efficienti, sostenibili e capaci di rispondere alle nuove sfide. «L’avvio di questo percorso rappresenta un passaggio fondamentale per dare concretezza a una visione condivisa di innovazione nella pubblica amministrazione locale», ha dichiarato Giuliano Noci.

«La gestione associata dei servizi, supportata dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale, può diventare un fattore abilitante per migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa e generare valore per i territori». Anche Cristina Tedaldi, sindaca di Leno e presidente Associazione Comuni Bresciani, ha rimarcato il valore dell’iniziativa: «In un contesto in rapido cambiamento, diventa sempre più necessario mettere a sistema competenze, risorse e strumenti per garantire servizi efficienti e rispondere in modo efficace ai bisogni delle comunità locali».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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