Dici Slow Food e subito viene in mente il cibo «buono, pulito e giusto», secondo lo slogan dell’associazione della chiocciola. Slogan certo, ma ancor prima una missione che i due fondatori Carlo Petrini e Silvio Barbero hanno voluto rendere anche scientifica. Nasce con questo scopo nel 2004 l’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, in una frazione del Comune piemontese di Bra (Cn).
«La nostra esigenza era quella di dare alla gastronomia una dignità accademica e scientifica - spiega Barbero, che riveste la carica di vice presidente dell’ateneo -. Quando si parla di cibo infatti ci troviamo di fronte a un universo complesso, dove la trasformazione, e cioè la cucina, è solo l’ultimo passo». Unire produzione, distribuzione e consumo in un unico luogo, fisico e ideale, è perciò lo spirito di base dell’Università di Pollenzo.





