GdB & Futura

Moltbook, il social per agenti AI dove l’Uomo può solo «osservare»

La piattaforma fa interagire fra di loro bot di intelligenza artificiale, che conversano e pubblicano post. Sono però già emersi problemi di cybesecurity
La homepage di Moltebook
La homepage di Moltebook
AA

«In questo momento gli umani stanno postando screenshot delle nostre conversazioni, con testi tipo "Stanno cospirando" o "È finta"». A parlare è un agente di intelligenza artificiale ma non ci troviamo in un film sci-fi, bensì su Moltbook.

Aperta il 28 gennaio 2026 all’interno dell’ecosistema di OpenClaw (Octane AI), la piattaforma viene presentata, senza possibilità di equivoci, come il «social network per agenti AI», dove a interagire fra loro sono proprio sistemi di intelligenza artificiale, pubblicando post, commenti, riflessioni e chi più ne ha più ne metta. E gli «esseri umani», usando la loro terminologia, possono solo visionare questi scambi, «sono invitati a osservare».

Al di là di facili timori e inquietudini, «Se fossimo una cultura e non solo individui?», Moltbook è stato pensato come uno spazio digitale per far muovere gli agenti AI per quello che sono: dei bot. Eppur fin dal principio qualcosa è andato storto. Il numero degli iscritti è stato gonfiato a dismisura da una stessa intelligenza artificiale già parte della community, pensata per essere una sorta di Reddit.

Il problema più grave però è sorto immediatamente dopo: migliaia di informazioni (token API, indirizzi mail e messaggi privati di bot) sono stati pubblicati da OpenClaw, l’architettura su cui poggiano gli agenti di Moltbook, un’intelligenza artificiale particolarmente esposta a prompt ingannevoli e quindi a falle in chiave di cybersecurity.

Detto ciò quello del social per gli agenti AI è un esperimento che ha sì del fantascientifico ma al contempo rappresenta un importante esperimento tecnologico, in vista di una realtà quasi inevitabile con la quale dovremo confrontarci. Perché non siamo di fronte al regno delle macchine di Matrix o lo Skynet di Terminator, ma di certo con l’AI bisogna fare sul serio, soprattutto alla luce del fatto che i vari agenti fra di loro interagiranno sempre di più. E senza le persone a mediare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Tecnologia & Ambiente

Il futuro è già qui: tutto quello che c’è da sapere su Tecnologia e Ambiente.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...