Con Life Agheta Brescia protagonista nei settori hard-to-abate

Ridurre le emissioni industriali e trasformarle in risorse: è questo l’obiettivo del progetto europeo Life Agheta, ammesso al finanziamento nell’ambito del programma Life. Il progetto, della durata di 42 mesi, ha un budget complessivo di 5,27 milioni di euro, dei quali 3,16 milioni finanziati dall’Unione Europea. Sarà realizzato a Brescia con Italimpianti, realtà con sede operativa a Pian Camuno e attiva nello sviluppo di soluzioni tecnologiche integrate per l’industria e coordinatore del progetto, insieme Ac Group Srl, Cnr e alle bresciane Edilquattro Csmt Innovation Hub.
L’iniziativa nasce per rispondere a una doppia sfida ambientale oggi centrale a livello europeo: da un lato il cambiamento climatico legato alle emissioni di CO2, dall’altro l’inquinamento atmosferico generato dagli stessi processi industriali. Oggi queste due criticità vengono affrontate con tecnologie separate, spesso complesse e costose. Life Agheta introduce invece un approccio integrato. Al centro del progetto c’è infatti lo sviluppo e la dimostrazione su scala industriale della tecnologia Agheta carbon capture transformation and utilization (Cctu), già validata a livello prototipale e ora in fase di scalabilità industriale.
Il sistema consente di catturare l’anidride carbonica e, contemporaneamente, abbattere ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx) e particolato, trasformando le emissioni in sottoprodotti stabili e riutilizzabili nei processi produttivi. Il sito pilota sarà sviluppato in Edilquattro, nel settore dei materiali da costruzione, in un contesto industriale ad alta intensità emissiva. Qui la tecnologia sarà testata in condizioni operative reali, per verificarne efficacia e replicabilità su scala industriale.
La scelta dell’area bresciana non è casuale: il territorio rappresenta uno dei principali poli industriali nazionali ed è al tempo stesso caratterizzato da criticità legate alla qualità dell’aria, rendendolo un banco di prova concreto per soluzioni innovative. Il progetto si rivolge infatti in particolare ai settori hard-to-abate, come cemento, acciaio e gestione dei rifiuti, dove la decarbonizzazione rappresenta una sfida ancora aperta.
Csmt
In tutto ciò Csmt ha avuto un ruolo chiave nella costruzione e stesura della proposta progettuale, curandone l’impostazione strategica, la definizione del partenariato e il coordinamento delle fasi iniziali. Nel corso del progetto sarà responsabile di attività centrali quali la valutazione dell’impatto ambientale, la caratterizzazione dei sottoprodotti e la definizione delle strategie di valorizzazione dei risultati, con l’obiettivo di favorire la replicabilità e l’adozione industriale della tecnologia.
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