Amazon potrebbe dire addio al suo ruolo privilegiato di re delle vendite online. La mossa di GameStop, azienda statunitense e maggiore rivenditore al mondo di videogiochi nuovi e usati, sta facendo tremare i polsi ai vertici del colosso di Seattle.
Domenica infatti il ceo della catena Ryan Cohen ha annunciato un’offerta di acquisto di quasi 56 miliardi dollari – 125 dollari per azione – per comprare eBay. Non è un fulmine a ciel sereno, dato che GameStop aveva già cominciato a comprare azioni del celebre sito di e-commerce a partire dall’inizio dell’anno, ma che analisti e mercati valutano come un’operazione senza precedenti.
E non solo per il valore economico. Il disegno di Cohen è infatti quello di rendere GameStop molto di più di un semplice punto di riferimento per il mondo dei gamer (vende anche console, accessori e persino giochi da tavolo): il ceo ha messo nero su bianco la volontà di rendere i negozi fisici del marchio degli hub fisici in grado di unire digitale e fisico.
In poche parole, ogni store diventerebbe un centro eBay, per catalogazione dei prodotti, ritiro dei pacchi e gestione delle spedizioni. L’amministratore delegato ha anche spiegato come la piattaforma verrebbe usata per puntare con più forza sulle vendite in tempo reale, su piattaforme come Twitch. Oltre a ciò darebbe vita a un colosso finanziariamente più solido e in grado di attrarre sui mercati enormi capitali, andando di fatto a minare il ruolo egemone che la creatura di Jeff Bezos si è conquistata.
E su questo mix di digitale e presenza reale GameStop punta fortemente, confermando ancora una volta come la galassia dei videogame sia un settore destinato a espandersi ancora di più: si stima che nel 2021 abbia raggiunto un valore di 197 miliardi di dollari (fonte NewZoo), con una crescita del 5% sull’anno precedente.





