Tecnologia e medicina sono un binomio divenuto indissolubile: all’avanzare della prima corrispondono miglioramenti tecnici per la seconda. E con la rivoluzione digitale e l’avvento di strumenti ancora più avanzati, l’unione tra le due dimensioni permette di aprire porte fino ad esso sbarrate.
Sfruttando la simulazione 3D, i visori di realtà virtuale e il 5G l’azienda milanese Artiness si sta muovendo proprio in questa direzione. Nata cinque anni fa come spin off del Politecnico di Milano, la società «è stata creata da tre ingegneri biomedici e da due docenti - spiega il bresciano Giovanni Rossini, uno dei soci fondatori -. Recentemente si è aggiunto anche un business angel, anche lui della nostra provincia, Roberto Bini».




