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Un centro di riciclo europeo per il litio: la proposta di Elza Bontempi

La ricercatrice dell’Università di Brescia punta sulla trasformazione delle batterie esauste: il primo passo potrebbe essere un progetto pilota modulare
La docente e ricercatrice dell'Università di Brescia Elza Bontempi - © www.giornaledibrescia.it
La docente e ricercatrice dell'Università di Brescia Elza Bontempi - © www.giornaledibrescia.it
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Sviluppare un centro di riciclo europeo per trasformare le batterie esauste, in particolare quella al litio, in un tesoro strategico. A proporre una soluzione concreta al problema della dipendenza dalle importazioni di materie prime strategiche, un mercato dominato dalla Cina, è Elza Bontempi, dell'Università degli Studi di Brescia, e pubblicato sulla rivista Resources, Environment and Sustainability.

«Mentre la transizione verso l'elettrificazione accelera, l'Europa si trova in una posizione difficile: è quasi completamente dipendente dalle importazioni di materie prime strategiche, come litio e cobalto, e allo stesso tempo ha una limitata capacità di riciclare quegli stessi materiali» ha detto Bontempi.

A rendere evidente questa situazione è lo studio appena pubblicato che sottolinea come la capacità di riciclo di batterie esauste dell'Europa sia appena 0,5 milioni di tonnellate, ossia quasi 100 volte inferiore a quella della Cina. Dei materiali contenuti all'interno delle batterie, la cosiddetta «black mass», la polvere scura che si ottiene frantumando le batterie e che è ricca di litio e cobalto, l'Europa è costretta a esportarne in Asia oltre il 50% con una perdita di materiali strategici che devono essere poi riacquistati dall'estero.

Un quadro che pone l'Europa in una situazione di grave dipendenza. «Eppure abbiamo le competenze e le risorse per allentare questa situazione» ha aggiunto la ricercatrice. Il primo passo concreto dovrebbe prevedere la realizzazione di un centro di riciclo modulare inteso come progetto pilota capace di trattare tra 1.000 e 5.000 tonnellate di materiale l'anno.

«Il futuro del riciclo non sarà definito da un singolo processo “perfetto”, ma – conclude Bontempi –dalla capacità di integrare tecnologie diverse in un quadro flessibile e validato scientificamente. L'obiettivo è trasformare le batterie esauste in una risorsa domestica sicura, così che le batterie delle nostre auto elettriche e dei nostri dispositivi non diventino un rifiuto costoso, ma una miniera di materiali preziosi per l'Europa».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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