Garda

Uccide la madre a calci e pugni, la criminologa: «Difficile sia stato un episodio isolato»

Roberta Bruzzone, psicologa forense, non crede alla teoria della furia distruttiva senza precedenti: «Si scavi nel passato»
Ilaria Rossi

Ilaria Rossi

Giornalista

Nel riquadro Ruben Andreoli, l'uomo accusato di aver ucciso la madre - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Nel riquadro Ruben Andreoli, l'uomo accusato di aver ucciso la madre - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Non crede alla teoria di una furia distruttiva senza precedenti, improvvisa; né all’ipotesi di una violenza mai sperimentata prima, capace di annichilire un altro essere umano fino a provocarne la morte a mani nude.

Per Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa molto nota anche al grande pubblico, il brutale omicidio di Sirmione, che ha visto Ruben Andreoli uccidere la madre Nerina Fontana a calci e pugni, è difficilmente classificabile come episodio isolato o inspiegabile. Né può essere maturato nell’ambito di un contesto familiare sereno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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