Le loro dita si muovevano dolci sui tasti del pianoforte o su quelli del clarinetto, l’archetto del violino ne accarezzava le corde con la stessa dolcezza. E dolci erano loro, i sei piccoli musicisti ucraini e russi allievi della maestra Elena Orlova che ieri sera hanno riempito con le loro note le grandi navate della basilica di San Giovanni Battista, a Lonato, per essere testimoni di pace. Nessuno si è chiesto chi di loro fosse russo, chi di loro fosse ucraino.
E nessuno l’ha detto: «Stasera non si fanno distinzioni - ha spiegato il presidente dell’associazione culturale Colere Anima, che ha organizzato il concerto “Note di Pace” -, stasera si parla di concordia».


