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AL CIMITERO

Incidente nautico, uno dei due tedeschi sulla tomba di Umberto


Garda
22 dic 2021, 06:00
Enzo Garzarella, papà di Umberto, all'ingresso del Tribunale di Brescia - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Enzo Garzarella, papà di Umberto, all'ingresso del Tribunale di Brescia - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it

Dall’articolo di giornale al messaggio sul telefono. Fino all’incontro vero e proprio. Poteva e doveva accadere sei mesi fa. È successo solo domenica. Un’ora intensa davanti ad una lapide piena di fiori e con un palloncino messo lì per festeggiare il compleanno di chi non c’è più. «È stato un momento emotivamente molto pesante, devastante» ammette Enzo Garzarella. Che domenica nel cimitero di Salò sulla tomba di suo figlio Umberto, che il 19 dicembre avrebbe compiuto 37 anni, ha incontrato Christian Teismann, uno dei due uomini accusati della morte del ragazzo, deceduto quest’estate con la 24enne Greta Nedrotti, nell’incidente nautico sulle acque del Lago di Garda.

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