Garda

Incidente nautico: i due tedeschi fotografati con lo champagne

Il quotidiano tedesco Bild: «Dopo questo champagne hanno provocato due morti»
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

La foto dei due turisti sul sito della Bild - © www.giornaledibrescia.it
La foto dei due turisti sul sito della Bild - © www.giornaledibrescia.it

A bordo del loro Riva Aquarama finito sotto sequestro domenica mattina. Entrambi con un calice di champagne in mano. Entrambi con lo sguardo verso chi impugna la macchina fotografica e gli antichi bolidi della Mille Miglia in passerella sul lungo lago.

I due 52enni turisti tedeschi, accusati dell’omicidio colposo e dell’omissione di soccorso di Greta Nedrotti e Umberto Garzarella, sono stati ripresi così attorno alle 16 di sabato scorso, otto ore prima della tragedia che si è consumata a meno di due chilometri da lì, davanti al porto di Portese.

 La fotografia della quale siamo venuti in possesso, e che pubblichiamo, ritrae i due amici di Monaco in polo e bermuda, gli indumenti che indossavano attorno a mezzanotte, per le vie del centro salodiano ad incidente avvenuto. Non è l’unica immagine dei due. La Bild ne pubblica un’altra online, rendendo il loro volto irriconoscibile, sotto il titolo: «Dopo questo champagne hanno provocato due morti». Nei confronti dei due turisti bavaresi, il quotidiano tedesco non è tenero: «Una bottiglia di spumante, una gita su un motoscafo: questi due tedeschi volevano godersi la Dolce Vita in Italia. Ma alla fine del loro viaggio ci sono due morti». Che i due fossero in condizioni alcoliche approssimative è al momento solo un’ipotesi non confermata. Anzi, stando all’unico test effettuato addirittura esclusa. Se è vero che uno dei due indagati si è rifiutato (potendolo fare) di sottoporsi all’alcoltest, l’altro l’ha fatto ed è risultato negativo.

Il che - soprattutto a diverse ore di distanza rispetto all’incidente - può voler dir tutto, ma anche niente. Come niente può voler dire la circostanza che a bordo dell’Aquarama i carabinieri, che domenica mattina l’hanno sequestrato, non hanno trovato nulla: non un bicchiere, non una bottiglia (né piena, né tanto meno vuota). Dal motoscafo - profondamente squarciato sulla parte destra della chiglia - i militari non hanno prelevato nulla che testimoniasse di una nottata ad alto contenuto alcolico. Ma anche questo può voler dir tutto, come niente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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