Dal 12 al 15 aprile torna Vinitaly con oltre 70 espositori bresciani

In alto i calici, Vinitaly è pronto ad accogliere operatori, produttori e wine lover di tutto il Globo. Oggi a Milano, nella sede di Regione Lombardia, è stato presentato il padiglione Lombardia, che porterà alla manifestazione in programma a Verona Fiere dal 12 al 15 aprile 150 realtà con oltre mille etichette in degustazione.
Ovviamente Brescia e il suo territorio giocheranno un ruolo da protagonista, con oltre 70 cantine e i maggiori consorzi vitivinicoli del territorio.
Debora Massari
Sempre in tema di brescianità, l'edizione 2026 di Vinitaly segna una novità importante, visto che al padiglione Lombardia sarà presente per la prima volta anche l'assessorato al Turismo, guidato dalla bresciana Debora Massari.
«Si tratta di un passaggio importante – ha detto Massari –, perché l'enoturismo è una leva eccezionale per attrarre turisti nel nostro territorio. Anche per questo proporremo ai visitatori di Vinitaly delle esperienze immersive, con un ledwall che permetterà di approfondire la storia delle aree vitivinicole lombarde e anche la possibilità di scoprire il proprio profilo di wine lover».
Attilio Fontana
«Vinitaly è per la Lombardia una vetrina strategica, una grande piattaforma – ha dichiarato il presidente della Regione Attilio Fontana – perché ci consente di presentare al mondo non solo l’eccellenza dei nostri vini, ma anche la qualità complessiva dei territori che li producono. La visibilità generata dalle Olimpiadi ci ha permesso di far conoscere tanti siti a nuovi mercati, come la Valtellina che non aveva mai avuto relazioni dirette con il mercato americano. Ora dobbiamo consolidare questa spinta e trasformarla in sviluppo duraturo per le imprese e per l’intera filiera del Made in Lombardy».
I numeri
Il comparto vitivinicolo lombardo si presenta a Vinitaly con indicatori in crescita e una struttura produttiva sempre più solida. Nel 2025 l’export ha, infatti, raggiunto il record storico di 331,5 milioni di euro, in crescita del 7,1% sul 2024 e in controtendenza rispetto al calo registrato a livello nazionale (-3,7%) e in tutte le principali regioni esportatrici.
Non solo. La vendemmia 2025, che si è chiusa con una produzione di oltre 143 milioni di bottiglie potenziali, in crescita del 16,3% rispetto al 2024, ha visto ulteriormente rafforzarsi la vocazione alla qualità della produzione regionale.
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