Economia

Via libera della Consob all’Opa di Alba (Isa) sulla quotata Borgosesia

Approvato il documento relativo all’Offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria. Conclusa l’offerta la società verrà «delistata» da Piazza Affari. L’operazione ha stretti legami con Brescia
La sede di Borgosesia a Milano
La sede di Borgosesia a Milano

Prende il via l’operazione destinata a ridisegnare l’assetto di Borgosesia, società quotata su Euronext Milan specializzata negli investimenti in asset alternativi e nella valorizzazione di portafogli immobiliari e di crediti. La Consob ha infatti approvato il documento relativo all’Offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Alba, veicolo partecipato da Isa – Istituto di Sviluppo Atesino (40%), Preto (40%), Carlo Tassara International (10%) e Sofia Holding (10%), aprendo così la fase operativa dell’operazione.

Dal 6 al 24 luglio: corrispettivo di 0,71 euro ad azione

L’offerta prevede un corrispettivo di 0,71 euro per azione, prezzo «cum dividendo», e sarà aperta dal 6 al 24 luglio, con regolamento fissato per il 31 luglio. Qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa, è già programmata una riapertura dei termini dal 3 al 7 agosto, con pagamento il 13 agosto. L’obiettivo dichiarato è l’acquisizione dell’intero capitale sociale e il successivo delisting di Borgosesia da Piazza Affari.

L’efficacia dell’Opa resta subordinata al raggiungimento di una partecipazione pari almeno al 66,67% del capitale sociale. Il prezzo incorpora un premio di circa il 20,3% rispetto alla quotazione ufficiale del 16 febbraio scorso, quando il titolo valeva 0,59 euro. Isa, tuttavia, parte già da una posizione di forza detenendo il 24,68% della società.

L’operazione, nata sull’asse Trento-Milano, presenta anche una significativa impronta bresciana. Borgosesia è infatti presieduta dal bresciano Maurizio Faroni, mentre fino a pochi mesi fa la guida operativa era affidata a Davide Schiffer, oggi sostituito dall’Ad Dante Filippello. Anche la base azionaria comprende investitori riconducibili al territorio bresciano.

La holding

Il legame con la provincia emerge anche attraverso la holding Isa (Istituto di Sviluppo Atesino), attiva da oltre novant’anni negli investimenti di lungo periodo nel Nord Italia e presente in modo significativo nel Bresciano. Tra le principali partecipazioni figurano il 20% di Iniziative Bresciane Partecipazioni, il 12% di Iniziative Bresciane, il 29,41% di Brevivet, il 40% di Brescia Urban Living, società impegnata nello sviluppo dell’area degli ex Magazzini Generali, e il 10% di Bosco Haus srl, veicolo dedicato a nuovi progetti immobiliari.

A rafforzare le probabilità di successo dell’offerta contribuisce un accordo già sottoscritto tra i principali soci. Isa, Preto, Pierangelo e Dario Tommasi, Carlo Tassara International, Sofia Holding e Valentina Francesca Maria Brioschi si sono infatti impegnati ad aderire all’Opa conferendo le rispettive partecipazioni, che rappresentano complessivamente il 49,6% del capitale di Borgosesia. RAG

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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