Transizione 5.0, Confartigianato e Cna: «Ora regole stabili»

Al sospiro di sollievo del mondo industriale bresciano in seguito alle dichiarazioni del ministro Adolfo Urso fa seguito anche la piena soddisfazione del mondo artigiano.
Confartigianato
«L’intervento tempestivo messo in atto dal Governo su Piano Transizione 5.0 ci lascia decisamente soddisfatti» ha dichiarato il vice presidente vicario di Confartigianato Eugenio Massetti. In particolare Massetti ha posto l’accento sull’impegno del Ministro per gli Affari europei, il Pnrr, le politiche di coesione Tommaso Foti «per l’adeguata riprogrammazione delle risorse necessarie per far fronte agli impegni assunti. Inoltre apprezziamo molto l’annuncio, da parte del vice ministro all’Economia Maurizio Leo, della imminente emanazione del decreto che garantirà la partenza rapida del nuovo strumento dell’iperammortamento. In questa difficile fase economica e con le incognite legate alla situazione geopolitica - ha concluso Massetti -, consentire alle imprese di poter contare su risorse che consolidano i loro investimenti è il miglior antidoto per sostenere il tessuto produttivo e, conseguentemente. la tenuta dei posti di lavoro».
Cna
Un grazie convinto indirizzato all’esecutivo è arrivato anche da parte di Cna. «Dalla riunione con il Governo è emersa con chiarezza una indicazione fondamentale – ha sottolineato il presidente del sodalizio Dario Costantini –, un messaggio che ha permesso di preservare il rapporto di fiducia tra lo Stato e le imprese che devono poter fare affidamento su certezza e stabilità normativa per programmare e realizzare investimenti essenziali per l’innovazione e l’efficientamento energetico».
«Le imprese hanno dimostrato di voler investire – ha aggiunto Giordano Apostoli, presidente Cna Brescia – ma le istituzioni devono continuare a garantire continuità e tempi certi. Il ripristino delle condizioni per coprire le richieste presentate a novembre è un segnale positivo. Il motivo è presto detto: nel momento in cui un’impresa fa un investimento, si assume dei rischi e, di conseguenza, ha bisogno di poter contare su regole stabili, senza cambi in corsa».
Trovata una via d’uscita all’impasse, Cna auspica che «si arrivi rapidamente a procedure chiare, semplici e accessibili. Perseguire l’innovazione – ha concluso Apostoli – non è più una scelta rinviabile, ma una necessità competitiva, soprattutto in territori manifatturieri come il nostro».
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