L’Albero della Vita, simbolo di Expo 2015, tornerà a splendere a fine 2028 nello spazio di Milano Innovation District. Il progetto, che prevede anche la riqualificazione della piazza simbolo dell’Esposizione Universale, vedrà uno spettacolo di luci e suoni completamente nuovo, ripensato per lo spazio Mind, che si candida a essere uno dei principali hub europei dedicati a scienza, ricerca e innovazione. Anche la piazza, con un progetto promosso da Principia che gestisce il riutilizzo dell’area, sarà riattivata come spazio aperto per eventi, cittadini e imprese.
A contribuire al concept anche Marco Balich, archistar che aveva progettato l’impianto originario, ideato insieme a un consorzio di 19 aziende bresciane. Alto 37 metri per 70 tonnellate di peso, in legno e acciaio, presenta una scala di 144 gradini che porta alla sommità e 25 km di cavi e impianti gestiti da una rete Lan.
Simboli e orgoglio
«Il ritorno alla vita dell’Albero e della piazza “Expo 2015” rappresenta molto più di un recupero architettonico – ha dichiarato Igor De Biasio, ad di Principia –. È un gesto simbolico e concreto insieme: restituiamo ai cittadini un luogo amatissimo, trasformandolo in uno spazio contemporaneo, vivo e aperto, capace di raccontare il futuro di Milano e dell’Italia. Tornerà a essere un punto di attrazione che, come durante Expo 2015, diventerà un luogo obbligato di passaggio per i cittadini milanesi e lombardi e per i turisti di tutta Italia e del mondo».
«Vedere l’Albero della Vita ritrovare un suo posto all’interno di Mind è per me motivo di grande orgoglio – afferma anche Marco Balich, chairman di Balich Wonder Studio –. Questo progetto non è solo una riattivazione, è una reinterpretazione: un modo per restituire alla città un luogo che continua a emozionare, evolvendosi insieme a Milano».



