Salute, bollette, auto: le spese che pesano di più sul bilancio familiare

Bollette, cure mediche, costi legati all’automobile: sono alcune delle spese che hanno gravato di più sui bilanci delle famiglie italiane nel 2025, secondo il Termometro di Altroconsumo, l’inchiesta annuale dell’organizzazione dei consumatori. La capacità di sostenere le spese viene espressa con un indice, che per lo scorso anno si attesta a 49,3 punti (su 100), un livello definito di «media pressione economica». Il valore certifica un trend in ripresa dal 2024, ma con differenze da regione a regione: in Lombardia, per esempio, l’indice è sopra la media nazionale (49,8).
La casa
Il sondaggio di Altroconsumo si è svolto a dicembre 2025 su un campione di 2.882 italiani tra i 25 e i 79 anni. Agli intervistati veniva chiesto quanto fosse stato difficile per la loro famiglia affrontare le spese nei seguenti ambiti: casa, salute, mobilità, alimentazione, cultura e tempo libero, istruzione.
Le spese per la casa sono quelle che nel 2025 hanno messo più in difficoltà le famiglie: il 47% degli intervistati si è espresso in questo senso. Hanno pesato maggiormente le bollette (41%), seguite dalle spese per la manutenzione e la riparazione dell’abitazione (38%), il riscaldamento non con gas o elettricità (28%), gli elettrodomestici, i mobili e l’arredamento (26%), le spese per internet, tv e telefonia (18%), il mutuo (16%) e, per ultimo, l’affitto (9%).
Le spese per la salute
Dopo la casa, a pesare di più su bilancio delle famiglie sono stati i costi per la salute (43%), anche se in calo rispetto al biennio precedente (nel 2024 avevano inciso per il 45%, nel 2023 per il 47%). I costi legati alle cure dentistiche hanno inciso molto per il 47% delle famiglie, così come le visite mediche (46%). Seguono i costi per l’acquisto di farmaci (30%) e per quello di occhiali e apparecchi acustici (30%). Le spese per l’assistenza psicologica hanno generato difficoltà per il 17% degli intervistati. I ricoveri in ospedale per il 13%.
Tempo libero, cibo e mobilità, istruzione
Per il 39% delle famiglie, poi, hanno avuto un impatto pesante le spese per la cultura e il tempo libero, quelle per l’acquisto di generi alimentari e quelle per gli spostamenti (35% per entrambe). Il 21% degli intervistati ha trovato difficoltà nel sostenere i costi legati all’istruzione. In particolare, i costi per l’università dei figli pesa molto sul bilancio per il 62% delle famiglie, mentre l’assistenza scolastica dei bambini che vanno all’asilo nido per il 55%.
I costi di viaggi e vacanze sono risultati onerosi per il 51% degli italiani (uno su due), mentre il 38% ha trovato di difficile gestione le spese per l’abbigliamento e il 37% quelle per bar e ristoranti. Nell’ambito della mobilità, sui bilanci delle famiglie italiane più di tutti hanno pesato i costi legati al possesso e alla gestione dell’automobile (52%).
Le aspettative per il 2026
Per il 35% degli italiani, tuttavia, nel 2025 è stato «difficile, se non impossibile» risparmiare. Il 17% degli intervistati ha affermato di aver trovato difficoltà nel sostenere tutti i tipi di spesa, il 49% ha faticato solo per alcuni e il 34% non ha trovato nessuna difficoltà. Il 70% degli intervistati ha trovato «molto difficile o impossibile» oppure «abbastanza difficile» risparmiare nel 2025, mentre il restante 30% ha rivelato di non aver incontrato particolari difficoltà nel far quadrare i conti del bilancio familiare.
Guardando al futuro, lo scenario internazionale e la crisi energetica non fanno ben sperare le famiglie italiane. Infatti, il 52% degli intervistati pensa che nel 2026 le difficoltà ad affrontare le spese saranno maggiori rispetto al 2025, mentre il 69% ritiene che nei prossimi mesi la propria famiglia farà fatica a mettere soldi da parte e il 37% pensa che farlo sarà «molto difficile se non impossibile».
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