Il 9 giugno l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un chiarimento che riguarda una novità della Manovra 2026 sui cosiddetti «premi di risultato», una retribuzione aggiuntiva che viene erogata al lavoratore nel caso raggiunga determinati obiettivi. E che può anche essere convertita in beni e servizi di welfare, a scelta del lavoratore. La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate aveva a che fare proprio con questo tipo di beneficio, stabilendo che anche i premi di risultato convertiti in welfare possono essere esclusi da tassazione fino a 5mila euro. Ma vediamo nel dettaglio come funziona questa retribuzione «extra» e quale tassazione vi viene applicata.
Il premio di risultato
I premi di risultato possono essere erogati ai dipendenti come compenso per il raggiungimento di determinati obiettivi aziendali. Perché possano essere distribuiti, occorre che siano rispettati dei requisiti:
- i premi di risultato devono essere regolamentati da contrattazione collettiva, aziendale o territoriale di secondo livello
- essere legati a incrementi misurabili di «produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione» ed essere conformi a quanto previsto dall’articolo 51 Testo unico delle imposte sui redditi
La tassazione agevolata
La legge prevede che i lavoratori dipendenti del settore privato che nell’anno precedente a quello di erogazione, hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80mila euro hanno diritto alla tassazione agevolata sui premi di risultato.
La legge prevede infatti che nel 2026 e nel 2027 a questo tipo di bonus, fino a 5mila euro, venga applicata un’imposta sostitutiva all’1%, più bassa di quella ordinaria che invece è impostata su scaglioni di reddito, con l’aggiunta delle addizionali regionali e comunali.
La conversione in welfare
Come detto, è prevista la possibilità, per il dipendente, ci chiedere la conversione del premio di risultato in beni e servizi welfare (elencati all’articolo 51 del Tuir), tra i quali sono inclusi:
- Buoni acquisto per spesa, carburante e shopping
- Assistenza sanitaria e rimborso spese mediche
- Istruzione e formazione
- Servizi di assistenza a familiari anziani o non autosufficienti
- Previdenza complementare
- Sport, benessere e tempo libero
La novità della legge di Bilancio
Una delle novità della legga di Bilancio 2026 ha riguardato proprio i premi di risultato, con l’aliquota della tassazione agevolata che è stata abbassata dal 10% all’1%. Inoltre, il limite massimo detassabile è stato alzato da 3mila a 5mila euro. Questo significa che fino a quest’ultima cifra il premio è esente da tasse.
E lo stesso vale anche quando il bonus è convertito in welfare, secondo quanto chiarito qualche giorno fa dall’Agenzia delle Entrate: il limite di detassazione entro i 5mila euro vale infatti sia che il lavoratore decida di riceverlo come compenso «extra» in busta paga sia che scelga di riceverlo come servizi e beni welfare.




