Economia

Malattia e visite fiscali: cosa cambia? Nuovi orari, controlli e sanzioni

Aumentano i medici incaricati dei controlli e arriva una piattaforma online per le richieste dei datori di lavoro. Fasce di reperibilità uniformate per pubblico e privato: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, anche nei festivi
Marco Papetti
Una dottoressa pronta per una visita
Una dottoressa pronta per una visita

Più controlli, orari uniformati, procedure digitalizzate. L’ultima legge di Bilancio ha introdotto alcune novità che riguardano le ispezioni svolte dall’Inps per verificare lo stato di malattia dei lavoratori dipendenti. Una stretta che passa, tra le altre cose, dall’aumento del numero di medici incaricati di effettuare le verifiche e dall’introduzione di una piattaforma online. Ma anche da nuovi orari di reperibilità.

Più medici e digitalizzazione

In primo luogo, la normativa prevede che da quest’anno aumenti il numero di medici che possono svolgere per conto dell’Inps le visite a casa del lavoratore in malattia. È poi prevista l’introduzione di un portale telematico all’interno della Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd), in cui i datori di lavoro potranno richiedere in modo più rapido all'Istituto di effettuare dei controlli sui dipendenti assenti dal luogo di lavoro.

La novità sugli orari

La Manovra ha anche modificato le fasce orarie di reperibilità per le visite. Mentre prima erano diverse da settore pubblico e privato, da quest’anno la distinzione cade: i lavoratori in malattia che ricevono un’ispezione di controllo devono ora essere reperibili – in casa – dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, sia nei giorni feriali che in quelli festivi.

L’irreperibilità durante il periodo di malattia comporta il rischio di sanzioni economiche o disciplinari, che vanno dalla riduzione dell’indennità alla sua revoca.

Le esenzioni e la procedura

Le esenzioni rimangono in caso di accertamenti, visite mediche e terapie documentati, ma anche per patologie gravi, terapie salvavita, invalidità pari o superiori al 67% e infortuni sul lavoro. Per ottenere la giustificazione di un’assenza, occorre che prima il medico curante invii telematicamente all’Inps l’attestato di malattia non oltre il giorno successivo all’inizio del periodo in cui il lavoratore è indisposto. Il dipendente deve comunicare il numero di protocollo della pratica al datore di lavoro, che può così effettuare la verifica.

I numeri

I dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia rilevano nel 2025 un aumento del 2,8% dei certificati medici trasmessi rispetto al 2024. Le certificazioni provengono in gran parte dal privato, che rappresenta il 78% delle comunicazioni. Per forza di cose, nel 2025 è cresciuto anche il numero delle visite fiscali – circa 400mila durante l’anno –, in aumento del 3,7% rispetto all’anno precedente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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