Economia

Sistemi economici più competitivi: siglato il patto Lombardia-Veneto

Alice Scalfi
Le principali regioni del Nord definiscono i quattro punti per un piano di crescita condiviso: il percorso è stato illustrato oggi a Desenzano dagli assessori Guidesi e Bitonci
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Asse Lombardia-Veneto per rafforzare i sistemi economico-produttivi
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Industria, innovazione, investimenti: Lombardia e Veneto rafforzano l’asse del Nord. Le due principali regioni manifatturiere del Paese lavorano a una collaborazione più stretta per coordinare politiche economiche e strumenti a sostegno delle imprese. Il percorso è stato illustrato oggi a Desenzano dagli assessori allo sviluppo economico Guido Guidesi per la Lombardia e Massimo Bitonci per il Veneto.

Non a caso: insieme, ha sottolineato Guidesi, le due regioni arrivano a generare circa un terzo del prodotto interno lordo nazionale, un peso economico che rende naturale rafforzare la collaborazione tra i due sistemi produttivi. Lombardia e Veneto condividono infatti un sistema produttivo basato su distretti industriali e piccole e medie imprese, uno dei pilastri dell’industria del Nord.

Le direttrici

«Facciamo squadra per aiutare le nostre imprese a essere competitive in un contesto molto complesso – ha spiegato Guidesi –. È importante che i territori più produttivi del Paese collaborino per far sentire la propria voce e sostenere l’ecosistema industriale del Nord». Tra le direttrici dell’intesa c’è innanzitutto il rafforzamento delle filiere produttive complementari, con l’obiettivo di favorire l’integrazione tra distretti industriali e poli tecnologici presenti nei due territori e sostenere la competitività delle imprese sui mercati internazionali. Un lavoro che punta a mettere in relazione competenze industriali e sistemi produttivi già fortemente interconnessi.

Uno dei punti centrali riguarda inoltre il coordinamento tra le finanziarie regionali Finlombarda e Veneto Sviluppo, che potranno sviluppare strumenti comuni di garanzia, co-investimento e sostegno agli investimenti per le imprese, in particolare per le piccole e medie aziende. L’obiettivo è facilitare l’accesso al credito e sostenere nuovi progetti di sviluppo industriale. Il dialogo tra le due amministrazioni punta anche a costruire strumenti condivisi per accompagnare la crescita delle imprese e rafforzare l’accesso al capitale per nuovi investimenti produttivi.

Gli orizzonti

L’intesa guarda inoltre ai comparti industriali più innovativi, come la microelettronica, la produzione di chip, la space economy e l’ecosistema delle startup tecnologiche, settori ritenuti decisivi per la competitività industriale europea nei prossimi anni. «Lombardia e Veneto vogliono continuare a essere territori fortemente industriali, ma con uno sguardo al futuro – ha aggiunto Guidesi –. Il compito delle istituzioni è facilitare gli investimenti e creare condizioni favorevoli alla crescita».

Un altro obiettivo riguarda il rafforzamento della presenza delle due regioni nelle sedi europee, dove si discutono politiche industriali e programmi di investimento nei comparti strategici per lo sviluppo economico. «Con questo accordo rafforziamo concretamente la collaborazione tra due grandi regioni del Nord, cuore manifatturiero e uno dei principali motori economici d’Europa – ha dichiarato l’assessore veneto Massimo Bitonci –. Mettere in rete le politiche industriali significa creare nuove opportunità per le aziende e rendere più efficaci gli strumenti di sostegno agli investimenti».

Il Garda

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Desenzano Guido Malinverno, che ha ospitato l’incontro. «Il Garda è da sempre un territorio di dialogo tra regioni diverse – ha osservato – e vedere qui un confronto tra Lombardia e Veneto sui temi dello sviluppo economico è un segnale importante». Il sindaco ha richiamato anche il valore della condivisione tra territori che, pur appartenendo a realtà amministrative diverse, presentano legami economici e sociali molto stretti. «Nel turismo – ha aggiunto – i confini amministrativi contano poco: per i visitatori il Garda è un unico territorio». Non a caso, ha osservato Malinverno, Desenzano viene percepita come parte integrante di un sistema turistico che abbraccia l’intero lago.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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