Nel libro dedicato ad Adriano Olivetti, Paolo Bricco scrive: «A volte capita che una membrana protegga. Protegga te da te stesso. Protegga il tuo mondo dal mondo. Protegga ciò che fai. Protegga quello che costruisci. Protegga quello che diventerai e quello che costruirai». Ebbene, come spiega nelle pagine a seguire il collega de Il Sole 24 ore, la «membrana» che separa la Olivetti di Adriano dal resto del mondo è formata da diversi strati: è fatta di lavoro e bellezza, di cultura e commercio, di innovazione e comunità ed è composta anche dal delicato rapporto fra l’imprenditore e i dipendenti.
Peculiarità che hanno reso l’Olivetti un’anomalia del suo tempo e che da sempre ispirano il bresciano Paride Saleri, patron della Omb di via Rose di sotto, in città. Un’azienda tecnologicamente avanzata che produce valvole per la gestione di gpl, metano e idrogeno e che negli ultimi 18 mesi si è distinta per almeno quattro operazioni seguendo appunto il modello olivettiano.




