La nuova sfida degli artigiani: un «hub» per fare crescere i giovani

Inclusività, nuove generazioni e apertura internazionale come leve strategiche per il futuro dell’artigianato bresciano. È attorno a questi tre assi che l’Associazione Artigiani di Brescia ha costruito la propria visione per i prossimi anni, presentata dalla presidente Elena Calvetti nel corso della conferenza stampa di inizio anno. Una linea che mette al centro l’impresa, valorizzandone il ruolo economico e sociale, e che accompagna il passaggio di testimone alla guida operativa dell’associazione, con l’insediamento del nuovo direttore generale Rocco Vergani, una laurea in Economia, manager di lungo corso (tra gli altri incarichi la direzione del settore ambientale della Marcello Gabana e presidente della Farcom Brescia) che raccoglie l’eredità di Paolo Carrera, andato in pensione a fine dello scorso anno dopo 44 anni di servizio a fianco dell’Associazione.
Le priorità
Al centro dell’incontro una visione che punta a rafforzare il ruolo dell’Associazione come punto di riferimento per il mondo artigiano bresciano, in una fase segnata da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali.
«Vogliamo un’associazione più aperta, più inclusiva e capace di dialogare con tutte le realtà del territorio, istituzionali e non», ha spiegato la presidente Calvetti, sottolineando come l’obiettivo sia quello di «costruire percorsi e progetti comuni mettendo davvero al centro l’impresa artigiana e valorizzandone il ruolo economico e sociale nella comunità».
Una linea, quella illustrata dalla presidente, condivisa dalla Giunta e sviluppata con il supporto del Centro Studi Lino Poisa, da cui nascono le tre priorità su cui si fonda il Programma 2026: giovani e nuove professionalità, internazionalizzazione e sostenibilità.
Giovani artigiani
Il primo pilastro guarda ai giovani artigiani, con un cambio di approccio definito dalla presidente «più concreto e orientato alle opportunità reali». L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni all’artigianato «mostrando un settore capace di offrire percorsi solidi di crescita professionale e personale».

In questa direzione si colloca il progetto «Future Hub», pensato come uno spazio multifunzionale e inclusivo dove i giovani potranno accedere a corsi brevi, laboratori pratici, attività di mentoring e a uno sportello di orientamento permanente.
Un’iniziativa condivisa con le imprese artigiane, disponibili ad accogliere i ragazzi nei propri contesti produttivi, e sostenuta da una stretta collaborazione con Regione Lombardia, in particolare con l’assessore Simona Tironi, sul fronte della formazione.
Export, un’opportunità
Il secondo asse strategico è l’internazionalizzazione, considerata sempre più decisiva per la competitività delle imprese artigiane. «Portare il sapere bresciano all’estero significa trasformare la qualità del nostro artigianato in un’opportunità di crescita», ha spiegato Calvetti.
Da qui il progetto «Artigiani nel Mondo», che punta su un modello strutturato basato sullo sviluppo della rete e la creazione di partnership, a partire dal livello locale. In questo quadro si inserisce il rinnovo e il rafforzamento della collaborazione con ProBrixia e con il sistema fieristico, ritenuto uno degli strumenti privilegiati per l’accesso ai mercati esteri.
La sostenibilità
Il terzo pilastro è la sostenibilità, interpretata in chiave trasversale. Non solo ambientale, ma anche economica e sociale. «Un’impresa sostenibile è un’impresa solida, attenta alle persone e al territorio», ha ribadito la presidente, ricordando come il tema incida sempre più anche «sulle dinamiche creditizie e finanziarie».
E sul progetto Brescia Innovation District (BInD) la presidente dichiara: «L’associazione resta in ascolto, è un progetto interessante per Brescia, ma sul quale dobbiamo ancora comprendere le ricadute sul mondo artigiano. Siamo usciti da InnexHub dopo nove anni, ma in questo lasso di tempo non si sono viste ricadute sulle nostre imprese».
La nuova direzione di Associazione Artigiani è affidata a Rocco Vergani, figura di riconosciuta competenza e profonda conoscenza del territorio. «Un passaggio naturale», lo ha definito la presidente Calvetti, sottolineando la piena condivisione delle priorità e la volontà di «partire subito con il piede sull’acceleratore».
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