La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella ha superato la suggestiva soglia del miliardo di euro di mutui concessi. Un obiettivo senza dubbio prestigioso per l’istituto di credito presieduto da Monia Bonenti, che «con grande soddisfazione» ieri ha annunciato «il raggiungimento di questo importante traguardo per la nostra Cassa».
La composizione del portafoglio de La Cassa Rurale evidenzia per di più in modo significativo la vicinanza della banca al territorio in cui opera: oltre 508 milioni di euro sono riferiti a mutui concessi alle famiglie, pari a circa il 51% del totale, mentre quasi 492 milioni di euro riguardano finanziamenti destinati principalmente alle imprese, che rappresentano il restante 49%.
Il commento
«Un risultato che rappresenta molto più di un dato statistico – evidenzia una nota –. Dietro questo valore si trovano infatti quasi 10mila rapporti di mutuo attivi, che testimoniano la volontà de La Cassa Rurale di sostenere sia i progetti di vita delle famiglie sia gli investimenti delle imprese e delle attività economiche locali». Non solo. «Dietro questi numeri ci sono abitazioni acquistate o ristrutturate, iniziative imprenditoriali avviate e sviluppate, investimenti realizzati e opportunità di crescita generate per il territorio. Ogni finanziamento rappresenta una storia, una scelta importante, un obiettivo raggiunto grazie a un rapporto di fiducia costruito nel tempo», evidenziano dalla sede di Tione di Trento.
Il legame col territorio
I mutui prima casa concessi dall’istituto raggiungono i 320 milioni di euro: solo nell’ultimo anno sono stati erogati nuovi mutui prima casa per oltre 47 milioni di euro. Anche osservando la composizione dei mutui destinati alle attività economiche emerge con chiarezza il forte legame con il tessuto produttivo locale. Il comparto del turismo e dell’ospitalità rappresenta la quota più rilevante, con circa 177 milioni di euro, seguito dall’industria manifatturiera, dal commercio, dalle costruzioni e dai servizi professionali e immobiliari.
«Questo traguardo è il risultato dell’impegno quotidiano di collaboratori e collaboratrici, amministratori e amministratrici che, con professionalità, competenza e vicinanza, contribuiscono a trasformare il risparmio raccolto localmente in opportunità concrete per le comunità in cui operiamo», chiude il vicedirettore Michele Pernisi.



