Sarà operativa nel campus di Mompiano già dalla fine del mese la nuova sede di Light-Lifescience Innovation Good Healthcare Technology, consorzio pubblico-privato no-profit costituito come infrastruttura tecnologica avanzata dedicata all’innovazione nelle life sciences. È infatti ormai in dirittura d’arrivo «Itec», azione del Pnrr che in tre anni ha portato a Brescia un investimento strategico. Un progetto che ha permesso di sviluppare un'infrastruttura all’avanguardia, nuove competenze e tecnologie innovative nel campo delle scienze della vita e della sanità digitale.
Partnership tra Università e imprese
«Light – come spiega il rettore di UniBs Francesco Castelli – nasce dalla collaborazione tra l’Università di Brescia, Dompé Farmaceutici spa e Antares Vision, un’alleanza che unisce competenze accademiche, capacità industriali e visione strategica con l’obiettivo di promuovere ricerca applicata, trasferimento tecnologico e sviluppo di nuove soluzioni digitali per la salute».

L’iniziativa era stata annunciata nel 2022, con l’obiettivo dichiarato di sviluppare tecnologie sanitarie secondo tre direttrici: l’analisi su larga scala, l’immagazzinamento e la costruzione di piattaforme per la condivisione dei dati; lo sviluppo di un «ospedale smart» con stanze e letti georeferenziati dotati di sensori con sistemi di tracciatura del farmaco volti alla protezione della qualità e integrità del medicinale stesso e alla riduzione di errori di somministrazione o contraffazioni; e, infine, lo sviluppo di una struttura completamente integrata basata su intelligenza artificiale in grado di progettare, sintetizzare e definire l’attività di nuovi farmaci e biofarmaci in collaborazione con la piattaforma Exscalate di Dompé farmaceutici.
Un investimento da 10 milioni di euro
Light rappresenta un organismo di ricerca già pienamente attivo e operativo sul territorio, la cui realizzazione è stata sostenuta da un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro, finanziato per il 49% dal Ministero dell’Università e della Ricerca e per il restante 51% da investimenti privati dei partner industriali.

Il polo principale ha sede presso il Campus Nord dell’Università, negli spazi dell’ala ovest di Csmt, completamente ristrutturati: la collocazione strategica all’interno di un contesto interdisciplinare, in stretta connessione con l’ospedale Civile, favorisce l’integrazione tra ricerca biomedica, sviluppo tecnologico e applicazioni cliniche. Accanto alla sede principale, Light opera come infrastruttura distribuita, con nodi tecnologici e operativi presenti nelle sedi di Antares Vision a Travagliato e nei centri di ricerca di Dompé Farmaceutici a L’Aquila e Napoli.
Data center
Uno degli elementi centrali è il nuovo data center operativo dal luglio 2025, creato per supportare applicazioni avanzate di intelligenza artificiale e gestione dei big data nelle scienze della vita. «Il data center – riferisce il direttore di Light, Cesare Furlanello – costituisce risorsa strategica per i progetti europei acquisiti dall’Ateneo (3,5 milioni per UniBs) tra cui Vippstar e DorianGray, e potrà costituire una componente importante per l’avvio del progetto Posbi (da 2,7 milioni) finanziato da Regione Lombardia».
«Parallelamente – aggiunge la presidente Marina Pizzi –, è in corso di ultimazione un laboratorio biotecnologico ad alta sicurezza destinato alla ricerca biologica avanzata».



