Economia

Antares Vision, con Crane Nxt si punta a crescere in Europa e Usa

L'azienda bresciana Antares Vision entra a far parte del gruppo Crane Nxt attraverso un investimento da circa 445 milioni di euro. L’unione punta a una crescita annua stimata tra l'8% e il 10%
Flavio Archetti
Massimo Bonardi, Fabio Forestelli ed Emidio Zorzella
Massimo Bonardi, Fabio Forestelli ed Emidio Zorzella

Il percorso autonomo di Antares Vision è ufficialmente finito. Da qualche giorno la società fondata nel 2007 da Emidio Zorzella e Massimo Bonardi è confluita nel gruppo statunitense Crane Nxt, un colosso da 1 miliardo e 600 milioni di dollari l'anno e 6.000 dipendenti (con Antares 1 miliardo e 800 milioni), che oggi la controlla interamente.

Il gruppo Usa

Crane è un leader mondiale delle tecnologie di autenticazione dei prodotti e di tracciabilità dei processi di produzione, autore – per intendersi – della banconota USA da 100 dollari dotata di fascia blù anti-contraffazione. Nel quartier generale di Travagliato, dove ieri l'operazione è stata presentata dagli stessi Zorzella (presidente) e Bonardi (CTO), e dal nuovo amministratore delegato Fabio Forestelli, collegati via web con Boston dove c'era il presidente e amministratore delegato di Crane Nxt, Aaron Saak, si respira aria nuova, c'è fiducia e soprattutto si parla di prospettive di crescita.

Una crescita che Forestelli ha delineato «tra l'8 e il 10% per i prossimi anni, continuando con espansioni in Europa e negli Stati Uniti dove saranno massimizzati il sapere produttivo e le conoscenze tecnologiche specifiche in farmaceutica e food and beverage (i punti di forza tradizionali), senza disdegnare altri settori».

Di crescita ha parlato anche il numero uno del gruppo Aaron Saak – che quest'anno ha servito con le sue tecnologie di autenticazione anche le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, la NBA (basket) e la NFC (tecnologia di comunicazione wireless) – delineando uno scenario di passi in avanti quantificabili «tra il 4 e il 6% annuo per i prossimi tre anni, accompagnati da nuove acquisizioni e dal raggiungimento del tetto dei circa 2 miliardi e 500 milioni di dollari di fatturato».

L’investimento

Per arrivare al controllo al 100% su Antares Vision spa il gigante a stelle e strisce ha messo in campo un investimento di circa 445 milioni di euro, composto dal capitale azionario (5 euro per azione) e dall'indebitamento netto corrente.

La prima parte dell'operazione che ha portato al ritiro della quotazione di Antares dall'indice Star di Borsa Italiana, era stata messa a punto l'anno scorso con l'acquisizione del 32% delle azioni (detenute da Regolo spa e Sargas), per un primo esborso di 117 milioni di euro. Come spiegato dal presidente Emidio Zorzella, «Per un'azienda come Antares Vision, che serve molti settori, governi e multinazionali, lo sviluppo di tecnologie digitali è essenziale, ma lo sono allo stesso tempo la presenza globale, la solidità finanziaria e la capacità di investimento, ora garantiti dall'arrivo di Crane NXT».

Antares e Crane condividono specializzazioni in ispezione, rilevamento e software di tracciabilità, ma il ramo bresciano del gruppo può garantire un'accelerazione della strategia di crescita, visto che l'incremento delle normative e delle contraffazioni stanno aumentando la necessità di tecnologie avanzate di ispezione e tracciabilità. L'unione poi è destinata a spingere la crescita anche per l'espansione della base clienti, la migliore presenza geografica, e l'ingresso della casa madre statunitense in nuovi mercati.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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