Economia

Modello 730 precompilato online dal 30 aprile: scadenze e novità

Marco Papetti
Lavoratori dipendenti, pensionati e contribuenti che percepiscono redditi assimilati devono utilizzare lo strumento per le dichiarazioni 2026 su quanto percepito nel 2025
Un Modello 730 precompilato - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Un Modello 730 precompilato - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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La data da segnare sul calendario è il 30 aprile. Da quel giorno il modello 730 precompilato sarà disponibile nell’area riservata dei contribuenti nel portale dell’Agenzia dell’Entrate: fino al 15 maggio si potranno soltanto consultare i dati sulla propria posizione fiscale già predisposti dall’Agenzia, poi si aprirà la finestra per modificare il documento, con le informazioni sui redditi percepiti nel 2025. Ecco una breve guida alle scadenze e alle principali novità del modello 730 di quest’anno.

Le scadenze

I lavoratori dipendenti, i pensionati e i contribuenti che percepiscono redditi assimilati a questi per fare la dichiarazione dei redditi devono utilizzare il modello 730. Quello standard va presentato a un caf, al sostituto imposta o a un professionista, mentre il 730 precompilato è reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate, che lo precompila, appunto, con i dati fiscali del contribuente di cui è a disposizione.

Queste sono le scadenze per la presentazione della dichiarazione dei redditi nel 2026 con il 730 precompilato:

  • Dal 30 aprile il 730 precompilato è disponibile solo per la consultazione;
  • Dal 15 maggio 2026 è possibile modificare la dichiarazione e inviarla;
  • Il 30 settembre 2026 è l’ultimo giorno per presentare il modello 730, standard o precompilato.

Le scadenze per chi decide di presentare la dichiarazione con l’aiuto del caf o di un professionista, le tempistiche sono le seguenti:

  • Se le dichiarazioni sono presentate entro il 31 maggio, il caf o il professionista deve presentare al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto della liquidazione, modello 730-3, entro il 15 giugno;
  • Se le dichiarazioni sono presentate dal 1° al 20 giugno, il caf o il professionista deve presentare al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto della liquidazione, modello 730-3, entro il 29 giugno;
  • Se le dichiarazioni sono presentate dal 21 giugno al 15 luglio, il caf o il professionista deve presentare al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto della liquidazione, modello 730-3, entro il 23 luglio;
  • Se le dichiarazioni sono presentate dal 16 luglio al 31 agosto, il caf o il professionista deve presentare al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto della liquidazione, modello 730-3, entro il 15 settembre;
  • Se le dichiarazioni sono presentate dal 1° al 30 settembre, il caf o il professionista deve presentare al contribuente una copia della dichiarazione e il prospetto della liquidazione, modello 730-3, entro il 30 settembre.

Per chi invece fa la dichiarazione dei redditi utilizzando il Modello redditi persone fisiche, la presentazione va fatta tra il 15 aprile e il 2 novembre (il 31 ottobre cade di sabato). La dichiarazione va trasmessa tramite i servizi online disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato.

Le principali novità

Ci sono diverse novità che riguardano il modello 730 del 2026. Vediamo le principali:

  • Scaglioni di reddito

Gli scaglioni di reddito e delle aliquote Irpef restano tre, ma le detrazioni per il lavoro dipendente vengono rimodulate: è confermato l’innalzamento da 1.880 a 1.955 euro della detrazione per i contribuenti il cui reddito complessivo non supera i 15mila euro; ai lavoratori dipendenti con reddito non superiore ai 20mila euro è poi riconosciuta una somma aggiuntiva che non concorre alla formazione del reddito (non è tassata) e un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda per i dipendenti con reddito tra i 20mila e i 40mila euro.

  • Figli a carico

Sono eliminate le detrazioni Irpef per i figli a carico con più di 30 anni non disabili. L’unica detrazione per figli a carico che resta è quella riconosciuta ai contribuenti con figli di età pari o superiore ai 21 anni e inferiore ai 30, oppure i figli con più di 30 anni ma portatori di disabilità. La detrazione per i figli under 21 è sostituita dall’Assegno Unico Universale erogato dall’Inps.

  • Familiari

Vengono invece cancellate le detrazioni Irpef per altri familiari fiscalmente a carico, diversi dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e dai figli: sono quindi eliminate le detrazioni per fratelli, sorelle, suoceri, nuore e generi. Restano soltanto quelle relative agli «ascendenti che convivono con il contribuente» (genitori/nonni).

  • Scuola

Il limite massimo detraibile dall’imposta lorda per le spese sostenute per la frequenza scolastica (asilo, elementari, medie e superiori) sale a 1000 euro per studente.

  • Spese sanitarie

Da quest’anno non è più necessario conservare gli scontrini per le spese sanitarie, ma basterà scaricarli dal sito Sistema tessera sanitaria con autodichiarazione.

  • Bonus casa

Le agevolazioni fiscali per interventi di riqualificazione edilizia, di risparmio energetico e antisismici (Bonus ristrutturazioni, Ecobonus e Sisma bonus), spettano al 36% per le spese sostenute nel 2025. La percentuale sale al 50% sono realizzati sulla prima casa;

  • Correzione dichiarazioni precedenti

Tramite il modello precompilato sarà possibile correggere le dichiarazioni dei redditi inviate online gli scorsi anni (fino al 2020). Si potrà quindi chiedere un rimborso se risulta un credito maggiore o un debito minore, mentre se risulta un debito aggiuntivo va versata l'imposta corretta con gli interessi e calcolata una sanzione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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