Economia

Meccanica, margini ridotti e fatturati in calo per un’impresa su due

L’indagine effettuata da Anima Confindustria. Il presidente bresciano Pietro Almici: «Politiche industriali spesso discutibili stanno incidendo pesantemente sulle performance delle nostre imprese»
Meccanica, margini ridotti e fatturati in calo per un’impresa su due
Meccanica, margini ridotti e fatturati in calo per un’impresa su due
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La meccanica, settore chiave della manifattura italiana, entra nel 2026 con il fiato corto: fatturati in calo, costi in impennata e ordini in contrazione.  Senza interventi immediati, il rischio è una lenta ma inesorabile perdita di terreno sui mercati internazionali.

Secondo l’indagine effettuata da Anima Confindustria, il 45,7% delle imprese del comparto prevede un fatturato in calo rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre i costi di produzione continuano a salire senza che si possano rintracciare nello scenario globale dei segnali di miglioramento.

«La situazione attuale rappresenta una sfida senza precedenti per il nostro settore», afferma il bresciano Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria. «Fattori geopolitici complessi, un contesto economico europeo particolarmente difficile per la manifattura e politiche industriali spesso discutibili stanno incidendo pesantemente sulle performance delle nostre imprese. In particolare, la questione energetica assume un ruolo centrale: da un lato, l’aumento dei costi energetici grava in modo significativo sui bilanci aziendali; dall’altro, emerge con forza la necessità di rafforzare l’indipendenza energetica dell’Italia, per garantire stabilità e competitività a medio e lungo termine. È indispensabile che le istituzioni lavorino per supportare il mondo industriale e manifatturiero, affrontando con urgenza le attuali criticità con politiche di medio-lungo termine».

Il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici
Il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici

«A questo si aggiunge una criticità strutturale che i dati quantitativi tendono a non rappresentare: la carenza di personale qualificato e di manodopera. Non è un fenomeno recente, ma si sta aggravando in una fase in cui le imprese necessiterebbero di piena operatività per sostenere la propria competitività sui mercati. Serve un cambio di passo nella politica industriale e misure strutturali che rimettano al centro l’industria come asset strategico del nostro Paese», conclude il presidente.

I numeri del sondaggio

A rendere ancora più critica la situazione è la dinamica dei costi di produzione, che seguono una traiettoria opposta e autonoma rispetto ai ricavi. L'81,4% delle imprese intervistate dichiara costi in aumento fino al 10% rispetto al primo semestre 2025, mentre l'8,5% segnala incrementi che arrivano fino al 20%. Sono numeri che indicano una compressione strutturale dei margini: da un lato il fatturato che si contrae o che sostanzialmente ristagna per quasi due terzi delle imprese, dall'altro una base di costo che non smette di aumentare.

La componente energetica resta il fattore di pressione principale, in un contesto in cui i prezzi dell'energia industriale continuano a penalizzare la competitività delle produzioni italiane rispetto ai maggiori competitor europei e globali; accanto ad essa, il costo delle materie prime contribuisce ad alimentare quella forbice tra ricavi e margini che sempre più imprese faticano a tenere sotto controllo.

Sul fronte degli ordinativi, vale a dire le commesse acquisite dalle aziende, il sondaggio offre una lettura utile tanto per leggere il presente, quanto per intravedere le traiettorie dei prossimi mesi.

Se il 27,1% delle imprese prevede ordinativi stabili, circa il 45% delle aziende parla di flessione degli ordini. Considerando i tempi di evasione delle commesse, che spesso si estendono su vasti archi temporali, una parte significativa degli ordinativi registrati oggi si rifletterà sul fatturato del secondo semestre 2026, con un effetto di traino che rende tale dato un indicatore anticipatore di rilievo per le previsioni del periodo successivo.

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