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Quanto sale spargere sulle strade? Lo dice un sensore bresciano

Flavio Archetti
La società All.v.in. di Maclodio ha lanciato sul mercato un dispositivo speciale in sinergia con Anas. Già utilizzato a Cortina sulle strade delle Olimpiadi
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Un automezzo Anas con il rilevatore installato
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Saper intervenire con tempestività per evitare che una strada di montagna diventi intransitabile per ghiaccio e neve non è più un lavoro che dipende dall’intuito degli operatori, ma è un lavoro scientifico. E allo stesso modo scientifiche sono diventate le decisioni per le quantità di sale da spargere sulle carreggiate, che in eccesso mangia l’asfalto e le deteriora rapidamente richiedendo maggiori spese di sistemazione.

L’azienda

A rendere possibile il salto di qualità nella gestione delle tante strade di montagna italiane è un’azienda bresciana che si chiama All.v.in. La società ha quartier generale a Maclodio ed è stata avviata nel 2002 da Giovanni Coffinardi e Flavio Benedetti e conta sul lavoro di una settantina di dipendenti e una ventina di collaboratori.

Il quartier generale di All.v.in a Maclodio
Il quartier generale di All.v.in a Maclodio

In sinergia con Anas, All.v.in ha realizzato e messo in opera il «Sal Detector», un sensore da applicare ai veicoli stradali che rileva la salinità dell’asfalto per prevenire problemi di percorribilità e supportare la sicurezza anche con le condizioni critiche e le nevicate copiose che possono crearsi in alta quota in inverno.

A Cortina per le Olimpiadi

Nelle settimane scorse, con Sal Detector, All.v.in e Anas hanno reso sicura e sempre fluida la transitabilità della statale 51 di Alemagna che porta a Cortina d’Ampezzo, sede fino a poche ore fa delle Olimpiadi invernali.

Come spiegato dai titolari Coffinardi e Bendetti, «il dispositivo è un particolare ruotino che si applica sotto il veicolo e gira a contatto con l’asfalto. Dotato di sensori, ha la capacità di rilevare la salinità già presente sul suolo bituminoso ma anche il livello di umidità, la temperatura e una serie di parametri che facilitano le scelte giuste nella gestione delle situazioni, garantendo agli addetti di avere sempre il polso della situazione. Significa sia una miglior comprensione della scelta da compiere, se buttare il sale o no, sia se è il caso di aggiungerne quando l’asfalto è già stato salato in precedenza. Questa consapevolezza evita sprechi di risorsa, ammaloramenti precoci dell’asfalto e salvaguardia dell’ambiente e delle falde acquifere».

L'automezzo equipaggiato con il sensore Sal Detector
L'automezzo equipaggiato con il sensore Sal Detector

La nuova tecnologia è stata presentata al pubblico per la prima volta da All.v.in, Anas e Giletta dal 10 al 13 marzo scorsi al diciassettesimo congresso mondiale Piarc. L’attività principale di All.v.in è l’allestimento di veicoli e furgoni che garantiscono ausilio al traffico stradale, di cui l’impresa bassaiola realizza circa l’80% di quelli in uso sulle autostrade italiane.

Tra i progetti più particolari spicca quello per allestire un “pannello a messaggio variabile estensibile” sulla prima auto totalmente elettrica della polizia stradale, la speciale Tesla model X. L’azienda è in crescita anche economica, con un fatturato che dal 2024 al 2025 è passato da 10 a 11 milioni di euro.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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