Sempre alta velocità nei conti di Lucchini Rs, l’ex Sidermeccanica di Lovere e prima ancora Terni e Ilva, attiva nella produzione di ruote ferroviarie e nei forgiati. Utile 2025 in crescita del 6% a 52,6 milioni di cui l’80% generato sui mercati esteri, ricavi consolidati a 583 milioni (600 milioni nel 2024)
Per il gruppo siderurgico l’anno si è chiuso con un patrimonio netto di 631 milioni ed una posizione finanziaria netta positiva pari a 68,3 milioni di euro dopo che il gruppo ha generato un flusso di cassa di 37,8 milioni. Il patrimonio netto da 605,6 milioni è salito a 631,5. Un dato di grande importanza sociale: 2298 dipendenti, di cui 836 nelle controllate straniere, i rimanenti nella divisione ferroviaria e in quella dei forgiati degli stabilimenti italiani.
Lo scenario
Il trasporto ferroviario in Europa ha raggiunto volumi record, con oltre 8,7 miliardi di viaggi effettuati e più di 440 miliardi di passeggeri-chilometro registrati nell’Unione europea. Il settore è in costante crescita (+5,8% su base annua), confermando il treno come mezzo centrale per la mobilità sostenibile.
Dentro a questi numeri (non solo europei: Lucchini Rs in Sudafrica ha installato una nuova macchina per le lavorazioni ad alta precisione sulle ruote ferroviarie) si sviluppa il business del gruppo bresciano ma fortemente internazionalizzato: Lucchini Sweden ha consolidato la propria presenza nel mercato scandinavo con investimenti dedicati alla finitura delle ruote.
Ma non solo: Lucchini Unipart Rail (società del Regno Unito) ha proseguito il piano di sviluppo industriale con 7,5 milioni di investimenti destinati al rafforzamento delle attività di revisione ruote, cuscinetti e carrelli e all’incremento della capacità produttiva, mentre nella controllata Lucchini Poland il gruppo bresciano ha investito 2,3 milioni nella logistica interna e nei processi di verniciatura di ruote e assili.
Nell’Ue Lucchini Rs, oltre a nuove opportunità di mercato in Spagna e Polonia, fornirà la nuova linea del tram di Bergamo. Quanto all’Italia, saranno fornite ruote per i treni ad alta velocità di Frecciarossa 1.000 per gli AS 300 di Italo e per i treni Coradia stream di Alstom e per oltre 1.000 convogli regionali. Sempre intensa l’attenzione alla sicurezza grazie alla manutenzione predittiva con il monitoraggio in tempo reale delle vibrazioni generate dal contatto ruota-rotaia.
La celebrazione
Il presidente Giuseppe Lucchini ha commentato così l’esercizio: «Il 2025 è stato un anno di risultati positivi e concreti: abbiamo migliorato la redditività, raggiunto nuovi traguardi industriali e compiuto importanti passi avanti in sicurezza, innovazione e sostenibilità. Questi risultati derivano dal lavoro delle nostre persone e della forza del nostro modello integrato. Nonostante un contesto geopolitico internazionale non semplicissimo, guardiamo al 2026 con fiducia, pronti a celebrare i 170 anni dello stabilimento di Lovere e a proseguire il nostro percorso di crescita responsabile».
Anche la Divisione forgiati & fusi ha proseguito il proprio percorso di potenziamento industriale, con investimenti orientati ad ampliare la gamma produttiva e rafforzare l’eccellenza dei processi. L’avvio della pressa da 7.000 tonnellate, avvenuto nel 2024, ha consentito alla forgia di Lovere di aumentare il peso dei lingotti utilizzati ampliando quindi la gamma delle dimensioni dei forgiati prodotti.
Nel 2025, il gruppo ha rafforzato ulteriormente il proprio impegno per la sicurezza, raggiungendo nello stabilimento sebino un nuovo record nell’indice di frequenza degli infortuni, sceso a 5,37 rispetto al 7,36 del 2024, confermandosi ben al di sotto della media nazionale di settore. Anche in Lucchini Mamé Forge è stato raggiunto un importante traguardo, eguagliando a livello di numero di eventi il risultato del 2024, che era stato il miglior anno di sempre.



