Un omaggio a «Mama Helena», l’albergatrice e filantropa che ha guidato Parc Hotels Italia. Dopo il Parc Hotel Germano, l’hotel dedicato al fondatore, il gruppo alberghiero costruito dal limonese Germano Chincherini intitola una struttura alla moglie Helena Malm Chincherini, scomparsa l’11 settembre 2024, pochi giorni dopo l’ennesimo rientro dal suo amato Kenya, all’età di 82 anni. Si tratta di Villa Helena, un piccolo gioiello affacciato sul lago, nel paese che lei amò per tutta la vita, Limone sul Garda, dove tutto ebbe inizio. Qui Germano Chincherini, da venditore di limoni con il carretto, divenne artefice di un impero della ricettività.
La storia
Con la moglie Helena Malm, arrivata sul lago dalla Finlandia negli anni Sessanta, arrivò a gestire 58 strutture in Italia e all’estero. Poi, a partire dalla metà degli anni Ottanta, la coppia decise di concentrare l’attività in due aree: il Garda e la Sicilia. Nel 2000, dopo la prematura scomparsa del marito all’età di 62 anni, Helena prese le redini dell’azienda, guidandola con personalità e attenzione verso i dipendenti, le strutture e l’innovazione. Non fece mai mancare un consiglio o un aiuto a nessuno e per questo, da tutti, era conosciuta come «Mama Helena».
Oggi Parc Hotels Italia conta una quindicina di strutture, concentrate in particolare sul Garda, tra Limone, Bardolino e Peschiera, e in Sicilia, a Taormina, Letojanni – dove a Germano Chincherini è stata intitolata una via – e Giardini Naxos. Il gruppo impiega più di 400 dipendenti e produce un fatturato di circa 65 milioni di euro.
La fondazione
Ma il lascito più profondo di Helena Malm, come ha ricordato venerdì, in occasione dell’inaugurazione di Villa Helena, l’amministratore delegato di Parc Hotels Italia Andrea Fenaroli, non sta nei muri degli alberghi. Nel 2001 Helena fondò la Fondazione Germano Chincherini Onlus, che da allora sostiene bambini e giovani in situazioni di fragilità sociale, fisica e materiale in Kenya, in Italia, in Venezuela e in altri Paesi.
Nel villaggio keniano di Ukunda ha realizzato un complesso di case famiglia che accoglie quasi cento bambini orfani o provenienti da contesti difficili. In Italia, la Fondazione opera nel sostegno a minori e persone con disabilità in ambito scolastico, sportivo e assistenziale. Da questo impegno è nato anche un progetto pionieristico sul lago: il primo bed & breakfast inclusivo del Garda, la Residenza di Più, a Salò, inaugurata il 26 maggio 2025, dove giovani con disabilità medio-lieve vengono formati e regolarmente assunti dal gruppo Parc Hotels Italia. Ora i collaboratori che hanno affiancato per anni «Mama Helena» hanno scelto, per ricordarla, una struttura che già esisteva e che ha tutte le caratteristiche di un piccolo gioiello.
Villa Helena era la dependance dell’Hotel Leonardo da Vinci, dove si svolgeranno le operazioni di check-in, ed è stata trasformata in un albergo intimo e raffinato, pensato per le coppie, con cinque camere e una suite, un piccolo porticciolo privato e una piscina affacciata sul lago. Ogni sistemazione dispone di una vasca idromassaggio, interna o all’aperto a seconda della tipologia. La suite, di 45 metri quadrati distribuiti su due ambienti, rappresenta l’apice dell’esperienza.
Insieme all’Hotel Eala, Villa Helena è la seconda struttura «di lusso» attiva a Limone del Garda (1.300 abitanti): un rifugio esclusivo dove l’eleganza incontra la dimensione raccolta di un soggiorno romantico.



