Il gruppo Gnutti Cirillo di Lumezzane chiude il 2025 con ricavi consolidati pari a 282,3 milioni di euro, un ebitda di 37,8 milioni – con un'incidenza del 13,1% sul valore della produzione – e un utile netto di 16,5 milioni. Il valore della produzione si è attestato a 288,8 milioni mentre il patrimonio netto consolidato ha raggiunto quota 119 milioni, in crescita dell'8,7% rispetto all'esercizio precedente.

Le vendite in Italia del gruppo bresciano, attivo nello stampaggio a caldo e nella lavorazione di semilavorati in ottone, si sono mantenute stabili a 84 milioni mentre il mercato dell'Unione Europea ha registrato una crescita del 5,2%, raggiungendo 91,1 milioni. I mercati extra-Ue, pari a 107,2 milioni hanno invece risentito delle tensioni geopolitiche, delle politiche protezionistiche e della dinamica valutaria sfavorevole.
Dichiarazioni
«L'esercizio 2025 si è svolto in un contesto internazionale di straordinaria complessità – afferma Giuliano Gnutti, presidente del Gruppo –. L'introduzione dei dazi statunitensi, il deprezzamento del dollaro e le persistenti tensioni geopolitiche hanno rappresentato sfide estremamente complesse per il nostro settore. Nonostante ciò, la nostra strategia di diversificazione geografica e settoriale ha dimostrato la sua efficacia. Siamo fiduciosi per le performance relative all'anno in corso, forti di una struttura finanziaria equilibrata e di un piano di investimenti ambizioso».
«Guardiamo al 2026 con fiducia, con l'obiettivo di cogliere le opportunità che stanno emergendo in un contesto ancora complesso ma ricco di potenziale» ha indicato l'amministratore delegato Alberto Gnutti.


