Dentro i conti di Gardaland: il divertimento continua per Merlin

La finanziaria inglese che fa capo ai fondatori dei mattoncini Lego ha acquisito il parco di Castelnuovo nel 2006 con un’operazione da oltre 300 milioni di euro: +43% dei ricavi in 20 anni
Uno scorcio del parco divertimenti di Castelnuovo del Garda - © www.giornaledibrescia.it
Uno scorcio del parco divertimenti di Castelnuovo del Garda - © www.giornaledibrescia.it

A Gardaland, per celebrare questo particolare anniversario, non sono in programma particolari cerimonie. Tantomeno, per l’occasione, verranno svelate nuove attrazioni all’interno della struttura di Castelnuovo del Garda, com’è invece avvenuto la scorsa estate per i primi cinquant’anni di attività del parco divertimenti più grande d’Italia. Prima di congedarsi per le vacanze, forse, anche se ne avrebbero ben donde, i soci della Merlin Entertainments Group si concederanno un brindisi negli uffici al sedicesimo piano dell’Arbor Building, il loro quartier generale a sud della City di Londra, per la ricorrenza dei vent’anni dell’acquisizione della Theme Parks Holdings Spa, holding controllata dalla lussemburghese Cornel e che fino all’estate 2006 ha avuto in portafoglio appunto la maggioranza delle azioni di Gardaland.

Un’operazione da oltre 300 milioni di euro: 292,41 milioni il valore stimato allora dell’«asset» veronese a cui si è aggiunto un inevitabile pacchetto di oneri accessori.

Il colosso

Merlin Entertainments è un gruppo di diritto inglese che fa riferimento alla società finanziaria Kirkbi (fondo di investimento che fa capo ai fondatori del colosso dei mattoncini Lego) e che è proprietario anche di altri brand del divertimento di fama mondiale come Madame Tussauds, i parchi Legoland e il London Eye. Oggi, la Merlin Entertainments possiede quasi la totalità delle azioni di Gardaland Srl (fondata il 26 settembre 2006 nello studio del notaio Renato Maria Giacosa, a Milano): tra i soci di minoranza, con una piccolissima quota, vi è comunque una realtà bresciana guidata da Giorgio Santi per conto dell’omonima famiglia.

Uno scatto del passato di Gardaland
Uno scatto del passato di Gardaland

I tre business

«L’anno 2025 – scrive nella Relazione sulla gestione allegata al bilancio la presidente del Consiglio di amministrazione della società di Castelnuovo, Daniela Bricola – ha visto un consolidamento dei risultati rispetto all’esercizio precedente anche per effetto della ristrutturazione di un’attrazione iconica e storica, quella dei Corsari che ha riscosso molto successo e apprezzamento». Il volume dei ricavi generato da Gardaland lo scorso anno ha raggiunto i 166,79 milioni di euro, segnando un + 5% sul 2024 e addirittura +43,7% rispetto al 31 dicembre 2007, quando la Merlin Entertainments chiuse il suo primo anno di gestione del parco (il fatturato di allora era di 116,04 milioni).

A differenza di vent’anni fa, però, le aree di business di Gardaland sono diventate tre. Quella legata alle attività del «Parco» resta la predominante, rappresenta quasi l’80% del monte ricavi (131,84 milioni su 166,79 milioni totali) e nel 2025 ha riportato una crescita di 7,96 milioni grazie «alle buone performance di alcuni servizi premium e per un andamento soddisfacente nel mix dei visitatori», rileva Bricola nella sua relazione.

Gardaland resta una grande attrazione per i bambini
Gardaland resta una grande attrazione per i bambini

Vi è poi l’area di business «Hotel» inaugurata nel 2004 e che oggi è composta da tre strutture ricettive caratterizzate da camere interamente tematizzate (Magic e Adventure le scenografie più recenti). Nell’ultimo esercizio quest’area ha generato ricavi per 21,44 milioni, in leggero calo rispetto ai dodici mesi precedenti (-2%): «In ogni caso – assicura la presidente del Cda – continua la strategia di crescita di lungo termine che si è data la società e che mira a far divenire Gardaland una meta dei flussi turistici che si indirizzano agli “short breaks” (vacanze brevi, ndr)». Vi è infine una terza area di business, introdotta dalla Merlin Entertainments e dedicata alla «See Life», in altre parole all’acquario del parco: qui si rileva un costante aumento dei visitatori e quindi del fatturato, che ha raggiunto quota 5,54 milioni.

Il percorso

Dal punto di vista economico, la gestione di Gardaland da parte del gruppo inglese, è stata sempre all’insegna di numeri in progressivo consolidamento e di performance molto soddisfacenti. Per capirci meglio: il Margine operativo lordo del 2025 è di 59,79 milioni di euro e vale il 35% dei ricavi; l’utile al netto delle imposte inoltre è di 35,84 milioni e corrisponde al 21,49% del fatturato. Per di più, come evidenzia Bricola, la struttura patrimoniale della società di Castelnuovo alla fine dello scorso anno «è caratterizzata da un capitale investito netto pari a 312,3 milioni, al quale corrisponde un patrimonio netto di 292,36 milioni e un indebitamento netto di 142,89 milioni (era di 181,33 milioni nel 2024)». A tal proposito: quando la Merlin Entertainments ha acquistato Gardaland vent’anni fa, l’indebitamento finanziario netto della società era di 378,39 milioni di euro. A conferma che anche la lettura del bilancio nel tempo può risultare divertente. 

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