Storie

Cinquant’anni fa nasceva Gardaland: grande festa al parco

Uno dei luoghi più amati dai bresciani di tutte le età aprì al pubblico il 19 luglio del 1975: sabato è il giorno del party per il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione
Sara Polotti

Sara Polotti

Giornalista

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Gardaland, la storia dal 1975 a oggi

Era il 19 luglio 1975 quando, sotto un sole di mezza estate e con il sottofondo di banda e majorette, venne tagliato il proverbiale (e in questo caso letterale) nastro, svelando a tutti il sogno di Livio Furini.

Gardaland era realtà. Da allora sono cambiate molte cose: diverse attrazioni sono andate in pensione, l’area si è ampliata e sono nate altre zone e giostre. Ciò che non diminuisce mai è l’affetto dei bambini e degli adulti per questo parco che a moltissimi suscita un piacevole effetto madeleine.

La fondazione

Il giorno dell'apertura di Gardaland il 19 luglio 1975
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Il giorno dell'apertura di Gardaland il 19 luglio 1975

Il parco divertimenti sulle sponde del Garda aprì al pubblico quel giorno: il suo fondatore Furini (la cui moglie, Giuliana Scarmagnan, tagliò il nastro in veste di madrina dell’inaugurazione) solo qualche tempo prima aveva accarezzato la visionaria idea di portare un luogo simile a Disneyland in Italia, dopo un viaggio in California. All’epoca non esisteva nulla del genere in Italia. 

Furini fu supportato da diversi imprenditori, che acquistarono un terreno di 90mila metri quadrati a Castelnuovo del Garda, in località Ronchi. All’inizio si trattava di un piccolo parco con poche attrazioni e spettacoli quotidiani, ma era comunque qualcosa di unico e già se ne intuivano le potenzialità. Potenzialità confermate poi dai numeri: dal giorno dell’inaugurazione, dicono dall’azienda, Gardaland ha accolto 100 milioni di visitatori. Il 70% proviene dall’Italia, il 30% dall’estero. E per bresciani, veronesi e cittadini delle zone limitrofe la visita al parco è un appuntamento annuale imprescindibile (soprattutto in estate, ma anche per gli eventi speciali come intorno ad Halloween o durante le festività natalizie).

Dagli anni Ottanta a oggi

Gardaland negli anni Ottanta
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Gardaland negli anni Ottanta

La Valle dei Re – una delle attrazioni più amate, chiamata affettuosamente «Gli egizi»  – arrivò nel 1987 e aprì la strada a numerose novità, come la dark ride dedicata ai Corsari, attiva dal 1992 allo scorso anno, che all’epoca era la più lunga e costosa realizzata fino a quel
momento in Italia. Da quest’anno al suo posto, ma sempre nello stesso galeone, c’è Animal Treasure Island, ma pappagallo, pirati e scenografie con i manichini restano nell’immaginario di tutti.

Anche Fantasy Kingdom, l’area tematica per bambine e bambini dai 3 agli 8 anni, è più nuova e dal 2002 ha centro ha il grande Albero di Prezzemolo, simbolo di Gardaland insieme al drago-pupazzo verde, mascotte da decenni. E poi le Jungle Rapids, il Blue Tornado, lo Space Vertigo, Mammut, il Gardaland Sea Life, la trasformazione in resort, le attrazioni estreme Raptor e Oblivion…

Oggi, dunque, non ci sono più la Valle dei Re (sostituita da Jumanji), Top Spin o Magic mountains, ma Merlin (la società che possiede Gardaland) ha inaugurato diverse novità nel corso degli anni, tra attrazioni e aree tematiche.

La festa

Sabato 19 luglio, per celebrare il suo primo mezzo secolo, il parco ospita il 50th Anniversary Party, evento musicale in piazza Jumanji fino all’una di notte, trasmesso in diretta nazionale su Rtl 102.5 con i Dj set di Alberto Zanni e Stefano Federici, un viaggio nelle sonorità degli anni ’70, ’80 e ’90, i The Trammps, i Boomdabash, Sarah Toscano, Alex Wyse e Riki. A chiudere la serata Rkomi e Francesca Michielin.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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