Ancor prima delle parole a essere eloquenti sono i fatti. In Danimarca è in fase di costruzione una fabbrica, per mano della startup israeliana Remilk, dedicata alla produzione di latte e formaggi sintetici.
«Su questo argomento, cioè sul tema del cibo artificiale, non c’è un’adeguata attenzione a livello europeo e il rischio è altamente sottovalutato - afferma Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, realtà associativa a tutela del made in Italy che mette insieme realtà del mondo agricolo e dell’industria agroalimentare italiana -. Ma la cosa non stupisce, visto che la strategia voluta dai grandi e pochi investitori, quei player che già detengono il monopolio mondiale dei dati e del settore It, è proprio quella di tenere bassi i toni su questo argomento».




