Economia

Gorgonzola, anche Brescia celebra i 30 anni della Dop

Era giugno 1996 quando venne ufficializzato l’inserimento del formaggio tra i prodotti a denominazione d’origine protetta. In provincia il 10% della produzione nazionale
Pezzi di Gorgonzola
Pezzi di Gorgonzola

Un anniversario celebrato al meglio. La 56° Assemblea annuale dei soci del Consorzio di tutela del Gorgonzola ha festeggiato i 30 anni di Dop con numeri record: produzione oltre 5,4 milioni di forme, il 39% rivolto all’estero. Era infatti giugno 1996 quando venne ufficializzato l’inserimento del Gorgonzola tra i prodotti a denominazione d’origine protetta.

Per l’evento il Consorzio (che riunisce 37 aziende produttrici e nel primo trimestre del 2026 ha prodotto 1.404.901 forme, in crescita del 3,77%) ha scelto l’esaustivo titolo «Un gusto unico da più di mille anni» mettendo in evidenza il viaggio che il Gorgonzola ha compiuto dalla sua nascita, che si fa risalire all’anno 1007 tra Piemonte e Lombardia: fino a diventare un prodotto senza eguali nel mondo capace di intercettare con successo anche i nuovi codici comunicativi e diventare il quinto prodotto certificato per importanza nell’agroalimentare italiano.

Solo in alcune province del Piemonte e della Lombardia è autorizzata la produzione Dop e, se è vero che Novara rimane il baricentro, in Lombardia i dati più recenti indicano una produzione di forme di Gorgonzola Dop, nel 2025, pari a quasi 1,5 milioni pari a circa il 27% della produzione totale nazionale. Brescia ha ruolo di tutto rispetto con una produzione che sia aggira attorno al 10% del totale.

Export e numeri

Dopo i due top, Grana Padano e Parmigiano reggiano, il Gorgonzola è sul terzo gradino del podio per la produzione oltre a quasi 25.500 tonnellate esportate in 87 paesi: Francia in testa seguita da Germania, Spagna ed Olanda e poi Nord America – con il Canada in forte crescita (+113% nel 2025) – ed Asia con il Giappone in prima fila.

Durante l’Assemblea il Consorzio ha comunicato che nel 2024 sono state effettuate 154 visite ispettive, realizzati 105 servizi di sorveglianza, monitorati 96 paesi per contrastare contraffazioni, imitazioni ed uso improprio del nome «Gorgonzola». «Per fare un grande prodotto non serve solo buon latte, ma casari che amano autenticamente il formaggio», ha dichiarato il presidente Antonio Auricchio. «Oggi puntiamo tutto sulla riconoscibilità: le Dop sono baluardi di qualità e i principali strumenti per combattere le imitazioni. Come Consorzio vigilare sul Gorgonzola Dop significa mantenere altissima la qualità del prodotto e difendere il lavoro delle nostre aziende associate».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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