Economia

Non solo paesaggi e turismo: «La montagna è un motore economico»

Alla Festa dell’agricoltura di montagna di Coldiretti, in programma fino all’11 ottobre a Nave, Bovezzo e Caino, focus sulle imprese agricole: «Sono presidio del territorio, tutela del paesaggio e della coesione sociale»
Barbara Fenotti
Alcuni relatori, con al centro la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti
Alcuni relatori, con al centro la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti

Non solo begli scorci, turismo e tradizioni, ma leva strategica per lo sviluppo economico e sociale del territorio. Questo il valore, forse per troppo tempo poco sottolineato, della montagna bresciana, al centro del convegno promosso da Coldiretti Brescia a Caino nell’ambito della Festa dell’agricoltura di montagna, prima edizione della rassegna organizzata proprio dall’associazione imprenditoriale insieme ai Comuni della Valle del Garza (oltre a Caino anche Nave e Bovezzo).

In questa nuova centralità economica il ruolo principale lo gioca l’impresa agricola, che rappresenta non solo fonte di reddito ma presidio anche del territorio, gestione sostenibile delle risorse e coesione sociale. «Le aree montane sono il cuore della nostra identità agricola e ambientale. Qui l’agricoltura è presidio del territorio, tutela del paesaggio e della coesione sociale – ha sottolineato il direttore di Coldiretti Brescia Andrea Repossini –. Per questo servono politiche mirate, semplificazione e risorse che consentano agli agricoltori di restare e innovare».

La platea del convegno
La platea del convegno

Le richieste del mondo agricolo si intrecciano però con la necessità di costruire un futuro sostenibile, non solo economicamente, per le aree interne. «La montagna che vogliamo è viva, produttiva e consapevole del proprio valore – le parole di Gianluca Barbacovi, presidente di Federforeste e di Coldiretti Trentino Alto Adige –. Serve una gestione attiva dei boschi e una filiera del legno capace di generare lavoro ed energia pulita. Una montagna che produce è una montagna che sostiene l’Italia».

Parole che si riflettono in chi come Stefania Reali, imprenditrice agricola di Bovegno alla guida dell’azienda «Cosa tiene accese le stelle», la fatica e la passione di chi vive la montagna le vivono ogni giorno: «L’agricoltura qui significa rispettare i tempi della natura e trasformare le difficoltà in opportunità di crescita. Significa non solo produrre ma vivere la montagna».

A farle eco la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti, che ha ribadito la centralità delle comunità rurali: «La montagna vive grazie a chi resta e lavora in terre difficili ma straordinarie. Con la Festa dell’agricoltura di montagna (durerà fino a domenica 11 ottobre) abbiamo voluto creare un momento di incontro e di confronto utile a valorizzare il lavoro degli agricoltori e ascoltare le esigenze di chi tiene vive le nostre valli, per proseguire questo percorso di presenza, ascolto e valorizzazione dell’agricoltura montana, cuore autentico del nostro territorio».

Chi è intervenuto

Al convegno hanno partecipato anche i sindaci di Caino Cesare Sambrici, di Bovezzo Sara Ghidoni e di Nave Matteo Franzoni, i consiglieri regionali Floriano Massardi, Carlo Bravo eClaudia Carzeri, il presidente della Comunità Montana della Valle Trompia Massimo Ottelli e quello della Valle Sabbia Giovanmaria Flocchini, il direttore di Izsler Giorgio Varisco, la responsabile del polo Unimont della statale di Milano Anna Giorgi e il presidente di Uncem Tiziano Maffezzini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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