Un’agricoltura pronta ad investire nel proprio futuro. È questa l’immagine che emerge dalla 98ª edizione della FAZI, che ha chiuso ieri al Centro Fiera di Montichiari con un bilancio positivo e una forte partecipazione di operatori, imprese e giovani. Al centro del confronto, le risposte all’aumento dei costi di produzione e alla volatilità dei mercati, ma soprattutto le opportunità offerte da innovazione, accordi di filiera e valorizzazione delle produzioni. La presenza del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Alessandro Beduschi, e di numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni agricole ha confermato l’attenzione verso un comparto strategico per l’economia e il territorio.
«Notevole l’afflusso di visitatori e credo che in questa fase lo stato d’animo del mondo agricolo sia di prudenza, più che di paura» ha dichiarato Gianantonio Rosa, presidente del Centro Fiera di Montichiari. Il rincaro del gasolio agricolo e l’andamento dei prezzi delle materie prime restano tra le principali preoccupazioni degli operatori. Nel corso della manifestazione, il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini, ha richiamato gli interventi di sostegno adottati dal Governo e dalle Regioni e il ruolo dell’organizzazione nel sollecitare misure a favore delle imprese.
I temi
Il confronto ha evidenziato la necessità di affiancare alle risposte immediate una strategia capace di rafforzare nel tempo la competitività dell’agricoltura. Per la zootecnia, un tema centrale è la valorizzazione del digestato e il suo impiego come alternativa ai fertilizzanti chimici: una prospettiva che unisce gestione degli effluenti, economia circolare e contenimento dei costi. Anche il rapporto tra prezzi del latte e costi dell’alimentazione animale richiede attenzione costante. La valorizzazione delle produzioni è una delle leve su cui costruire il futuro del comparto. Le grandi Dop rappresentano un punto di forza del territorio e uno strumento per sostenere il riconoscimento economico delle materie prime agricole.
Innovazione
Dalla FAZI 2026 emerge con chiarezza il ruolo dell’innovazione. Robotica, automazione, sensori intelligenti, energie rinnovabili e strumenti di monitoraggio offrono risposte concrete alle esigenze delle imprese: migliorare l’organizzazione del lavoro, utilizzare le risorse con maggiore efficienza e rafforzare il benessere e la salute animale. L’agricoltura digitale e l’intelligenza artificiale aprono nuove possibilità per trasformare i dati in informazioni utili alle decisioni. Tecnologie che assumono un valore ancora maggiore di fronte alla difficoltà di reperire personale qualificato e alla necessità di accompagnare il ricambio generazionale.
Un segnale incoraggiante arriva proprio dalla presenza dei giovani. Oltre 1.500 studenti degli istituti agrari hanno animato la prima giornata della manifestazione, anche in occasione delle attività zootecniche curate da Anafibj con le mostre dedicate alle razze Frisona, Bruna e Jersey. La FAZI rinnova così il proprio ruolo di luogo di incontro tra imprese, ricerca, istituzioni e nuove generazioni.
La prossima edizione, la numero 99, si terrà a Montichiari dal 22 al 24 ottobre 2027.



