Essere dipendenti ma anche azionisti dell’azienda per cui si lavora. È la scelta fatta da quasi 6mila lavoratori di A2A che, aderendo al piano di azionariato diffuso «Life Sharing», hanno deciso di investire direttamente nella multiutility.
Una decisione che va oltre il semplice investimento finanziario. Comprare azioni della propria azienda significa infatti scommettere sul suo futuro, condividendone in qualche modo opportunità e rischi. Ma significa anche legare una parte dei propri risparmi alla stessa realtà dalla quale dipende già il proprio reddito.
Il caso A2A apre quindi una domanda che riguarda potenzialmente migliaia di lavoratori bresciani: quanto credete nell’azienda per cui lavorate? Se la società in cui sei impiegato ti offrisse la possibilità di diventarne azionista compreresti le sue azioni?


