Economia

Conto corrente di base, un’opzione possibile per almeno 200mila bresciani

La Banca d’Italia ha invitato gli istituti di credito a promuovere la conoscenza di questo strumento, a canone gratuito per chi ha un reddito inferiore a 11.600 euro annui. In tutta la Penisola a fine 2025 erano attivi solo 180mila conti di questo tipo
Nel Bresciano oltre 200mila persone avrebbero i requisiti per aprire un conto di base
Nel Bresciano oltre 200mila persone avrebbero i requisiti per aprire un conto di base

A fine 2025, la Banca d’Italia contava solo 180mila conti di base attivi lungo lo Stivale: una quisquilia rispetto agli oltre 48 milioni di conti correnti «standard» intestati a famiglie e imprese italiane. Inoltre, il Centro studi di via Nazionale stima che nel Belpaese oltre 7 milioni di persone potrebbero avere un conto di base gratuito in quanto presentano una condizione economica «ai minimi». Per capirci meglio, nella provincia di Brescia ci sono 200.964 contribuenti che hanno dichiarato meno di 15mila euro nell’ultima dichiarazione dei redditi e che con molta probabilità potrebbero fruire di questa agevolazione.

Il conto corrente di base è infatti uno strumento pensato per i risparmiatori più vulnerabili, che presenta un canone annuo ridotto e addirittura gratuito per i clienti sotto una certa soglia di reddito.

La nota 

Il conto di base, stando ai dati della banca centrale, resta uno strumento poco utilizzato. Per questo motivo all’inizio del mese Palazzo Koch ha diramato una nota in cui ha invitato banche, Poste italiane e in generale tutti i prestatori di servizi di pagamento a promuoverne «la conoscenza e la diffusione» tra i consumatori e a «favorirne l’accesso».

La Banca d'Italia ha invitato gli istituti di credito a promuovere il conto di base
La Banca d'Italia ha invitato gli istituti di credito a promuovere il conto di base

Accesso che, secondo la banca centrale, talvolta non è adeguatamente pubblicizzato nei cataloghi dei prodotti delle banche o poco conosciuto dallo stesso personale bancario. E a volte i clienti che avrebbero diritto ad accedere al conto di base incappano, secondo la Banca d’Italia, in «resistenze ingiustificate» da parte degli istituti di credito.

Il conto

Il conto di base è pensato per clienti che hanno «esigenze semplici» di gestione del denaro: inviare o ricevere bonifici, avere una carta di debito e ottenere l’accredito dello stipendio o della pensione. E con il conto di base si può effettuare solo un numero prestabilito di operazioni, decise dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Gli istituti di credito, ha ricordato la Banca d’Italia, sono obbligati a proporlo a chiunque soggiorni legalmente in Italia o in uno Stato dell’Ue, compresi i richiedenti asilo e le persone senza fissa dimora. 

ll conto di base ha un canone agevolato e per alcuni clienti è gratuito. Hanno diritto a non pagare il canone chi ha un Isee inferiore a 11.600 euro (sono almeno 174mila i bresciani in queste condizioni) e i pensionati con reddito lordo inferiore a 18mila euro (a Brescia sono erogate 212.285 pensioni sotto i 1.000 euro al mese). 

La portabilità

Tra i requisiti necessari per poter aprire un conto di base c’è quello di non avere già un altro conto corrente. È comunque sempre possibile passare a un conto di base, attraverso la procedura della «portabilità»: l’unico requisito è che il vecchio conto venga poi chiuso dal risparmiatore.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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