PandaEsg nasce come spin-off dell’Università degli Studi di Brescia con un obiettivo molto concreto: aiutare le imprese a trasformare la sostenibilità da tema complesso in qualcosa di misurabile, gestibile e utile per l’azienda. «Il nostro lavoro parte sempre dall’impresa: cerchiamo di capire cosa sta già facendo, quali dati possiede, quali sono i suoi impatti e quali temi sono realmente rilevanti per il suo settore e per la sua filiera», chiarisce Mariasole Bannò, docente di Economia industriale presso il Dipartimento di Ingegneria meccanica e industriale, per la quale l’obiettivo è «costruire insieme all’organizzazione un percorso che sia proporzionato alle esigenze e, soprattutto, concretamente utilizzabile».
Alla luce dei continui e importanti cambiamenti in tema di sostenibilità, PandaEsg non si limita occupa solo dei singoli adempimenti ma aiuta le imprese a capire cosa sta cambiando, quali novità le riguardano e come prepararsi, sviluppando strumenti che consentano di raccogliere e utilizzare i dati e fornendo all’azienda strumenti in grado di rimanere e poter essere aggiornati. «La sostenibilità - tira corto Bannò - non può essere costruita soltanto raccogliendo numeri: significa confrontarsi con chi lavora nell’impresa, compresi fornitori e clienti. È da questo confronto che spesso emergono rischi, opportunità e iniziative».
E conclude: «Uno degli elementi che ci caratterizza è proprio il nostro modo di lavorare: uniamo il rigore metodologico del mondo universitario a una presenza nelle aziende. Non proponiamo percorsi standardizzati ma partiamo dal singolo caso e costruiamo strumenti proporzionati alle sue dimensioni, al settore e agli obiettivi. Quello che offriamo è semplice: qualcuno che affianchi l’impresa nel capire dove si trova oggi, cosa sta cambiando e quali passi concreti può fare per migliorare, lasciando strumenti che possa non essere usati anche domani».



