Economia

Cape e Eseb celebrano gli 80 anni del sistema bilaterale edile bresciano

Un comparto che in provincia occupa 23mila addetti con oltre 3mila imprese attive
Anita Loriana Ronchi
I laboratori sono tra i punti di forza della Scuola edile dell’Eseb © www.giornaledibrescia.it
I laboratori sono tra i punti di forza della Scuola edile dell’Eseb © www.giornaledibrescia.it

Due giornate con un minimo comune denominatore: raccontare un sistema che in 80 anni ha saputo evolvere e che continua a investire su persone, competenze, formazione, sicurezza e innovazione. Festeggia un traguardo importante il sistema bilaterale edile bresciano di Cape ed Eseb, nato nel 1946 (Eseb si chiamava allora «scuola dei Capomastri») assieme alla Repubblica italiana. Un comparto tuttora di grande vitalità, che vale in Italia il 35% del Pil. E la sola Brescia occupa 23mila addetti del settore con oltre 3mila imprese.

Numeri che sono stati ricordati al convegno tenutosi all’auditorium Santa Giulia con un affollato parterre di ospiti e partecipanti. «Il nostro sistema nasce e continua ad esistere per offrire servizi al comparto delle costruzioni, alle imprese e i lavoratori - ha detto Nicolò Depellegrin, direttore generale degli enti bilaterali del sistema edile bresciano -. La sfida ora è andare sempre più incontro sia alle nuove tipologie di aziende, sia alle nuove tipologie di lavoratori». Sempre cruciale resta il tema della sicurezza. In tale direzione è spesa una parte significativa della formazione tanto per i ragazzi nella Scuola edile, quanto per i lavoratori adulti.

La giornata

Il parterre dei relatori © www.giornaledibrescia.it
Il parterre dei relatori © www.giornaledibrescia.it

Dopo l’intervento istituzionale dell’assessore alla Rigenerazione urbana, Michela Tiboni, hanno avuto luogo le premiazioni, seguite dalla presentazione dei dati congiunturali a cura del direttore Cresme, Lorenzo Bellicini, da cui risulta un trend ancora positivo per il settore, con un incremento degli investimenti del +2% nel 2026. Non ha fortunatamente preso corpo il paventato timori di una flessione al termine del Superbonus 110%. Anzi, nota Raffaele Merigo, vicepresidente Eseb: «I dati registrati nelle Casse edili sono in continua crescita».

Tradizione e futuro

Eseb, sottolinea con orgoglio il presidente Paolo Bettoni «è considerata la scuola edile più importante d’Italia. Formiamo 4mila persone all’anno e puntiamo su formazione, tecnologia, utilizzo di nuovi sistemi, nuovi materiali e nuovi software di gestione nei cantieri».

Tra i progetti, vi è la ristrutturazione e riqualificazione completa della sede. In cantiere, annuncia il vicepresidente Cassa edile Fabio Mascia, è «la creazione di un’unica sede per i due enti, Scuola edile e Cassa edile diventeranno un unico luogo, in cui lavoratori, imprese, istituzioni, professionisti godranno di professionalità, competenze, digitalizzazione».

Le sfide

Le sfide non si fermano qui. Anche le aziende edili faticano a reperire personale e, attualmente i collaboratori stranieri toccano punte del 60% nel Bresciano, mentre il 32% delle neo imprese è formato da lavoratori provenienti da altri Paesi. Perciò, rileva Stefano Macale, direttore Formedil, «il welfare della bilateralità va integrato e modificato in base alle esigenze dei nuovi protagonisti».

Sono 289mila gli operai edili migranti in ambito nazionale e la Lombardia si caratterizza per una presenza multietnica del 67%, con 41 comunità diverse.Ciò significa, sottolinea il segretario generale Fillea-Cgil, Antonio Di Franco, «accogliere, integrare e costruire percorsi di cittadinanza. Pensare alla casa, una vera emergenza sociale. È appena partito il click day per il bonus casa del sistema bilaterale e, in cinque ore, abbiamo registrato 45mila domande».

«Dobbiamo dire grazie per questi 80 anni di lavoro, che è stato spesso anche faro per tutti gli altri territori – riflette Dario Firsech, presidente nazionale Cnce -. Sono certo che Brescia sarà ancora protagonista nel prossimo futuro per disegnare al meglio il nostro sistema. Abbiamo conquistato una grande credibilità, dobbiamo riuscire a mantenerla e a migliorare: per farlo serviranno dinamicità e velocità nelle risposte, perché siamo un osservatore speciale».

Gli appuntamenti proseguono questo venerdì dalle 8 in piazza Vittoria, con la selezione regionale Lombardia di Ediltrophy 2026 e i giovani delle scuole edili lombarde. Dalle ore 16, poi, il programma proporrà attività ludiche per tutte le età e momenti di intrattenimento musicale.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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