Due aziende bresciane tra i cento migliori di lavoro in Italia: sono Bialetti, che ha sede a Coccaglio (ma di proprietà del fondo cinese Nuo Capital), e Cassa Padana, di Leno, posizionatesi rispettivamente al 12simo e all’85simo posto nella classifica Italy’s Best Employers 2026, redatta da Statista con un sondaggio tra i dipendenti di 450 aziende italiane. In particolare, la banca di credito cooperativo spicca un balzo verso l’alto notevole: nella classifica dell’anno scorso si era posizionata infatti 435sima, ora è salita di 350 «gradini».
I numeri
I dati sono stati pubblicati oggi sul sito del Corriere della Sera. I migliori datori di lavoro in Italia sono stati selezionati con un sondaggio condotto su un campione di lavoratori tra le aziende con almeno 250 dipendenti. A ogni dipendente è stato chiesto per quale azienda o istituzione lavoravano e il punteggio finale (in una scala da uno a dieci) si è basato su due tipi di valutazioni: la disponibilità dei dipendenti a raccomandare il proprio datore di lavoro e la disponibilità a raccomandare altri datori di lavoro del settore in cui lavorano.
Le 450 aziende che hanno ricevuto il punteggio totale più alto sono state premiate col titolo di «Italy’s Best Employers 2027».
I primi 10 luoghi di lavoro
Come l’anno scorso, al primo posto si è confermata Lavazza (con il punteggio massimo di 10), seguita da De Cecco e Fineco Bank. Seguono, tra le prime dieci: Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, Gabetti, l’Accademia Delle Belle Arti di Napoli, la Banca d'Italia, Roche, Thales Alenia Space e Google.
Bialetti
Bialetti, al 12simo posto, si è aggiudicata un voto di 9,42. «Questo riconoscimento conferma la validità del percorso di trasformazione intrapreso da Bialetti. Stiamo ridisegnando processi, sviluppando nuove competenze e accompagnando un importante cambiamento culturale che coinvolge tutta l'organizzazione. Un risultato che desideriamo condividere con tutte le nostre persone, il cui impegno, passione e capacità di mettersi in gioco ogni giorno rappresentano il vero motore di questa evoluzione. Investire sulle persone significa costruire oggi le basi per affrontare con successo le sfide di domani», ha detto Fabiana Festa, Chief Human Resources Officer Bialetti.
Cassa Padana
Per Cassa Padana, il voto è di 8,81. «Essere presenti in questa classifica ci fa piacere, soprattutto perché nasce dalle valutazioni delle persone. Lo consideriamo una conferma rispetto ad un percorso sul quale stiamo investendo da tempo – commenta il direttore Generale Andrea Lusenti –. La qualità di un’organizzazione dipende anche dalla capacità di creare un ambiente in cui le persone possano crescere, sviluppare competenze, assumere responsabilità e affrontare con consapevolezza i cambiamenti».
Per questo, aggiunge, «negli ultimi anni abbiamo sviluppato percorsi di formazione e sviluppo professionale, fino alla nascita di Cassa Padana Academy, insieme alle iniziative dedicate al benessere e alla conciliazione tra vita e lavoro. In questa direzione va anche l’ottenimento della Certificazione per la Parità di genere Uni/PdR 125:2022, che riconosce l’impegno nel promuovere pari opportunità, valorizzare le persone e costruire un ambiente di lavoro inclusivo. È un approccio che cerchiamo di portare anche nel rapporto con le imprese del territorio: investire nelle persone, nelle nuove generazioni e nelle competenze significa sostenere le organizzazioni nella capacità di innovare, attrarre professionalità e rimanere solide e competitive nel tempo».
Le altre aziende bresciane
Tra le realtà bresciane in classifica, dopo Bialetti e Cassa Padana, segue Afis – G. Clerici, alla posizione numero 119. Rispetto allo scorso anno cala A2A: nel 2025 si era classificata 43sima, quest’anno è 143sima. Ci sono poi l’azienda di Erbusco Sme.Up, al 145simo posto, e il gruppo Feralpi, al 174simo. Ambrosi è al 230simo posto, Brawo alla posizione numero 252, Alfa Acciai è al 329simo posto.




