Fedele al suo motto, «Molto più che una banca», Cassa Padana ha celebrato ieri pomeriggio al teatro Clerici, in città, la sua annuale assemblea. Assise che hanno promosso i dati di bilancio relativi all’esercizio dello scorso anno e, al contempo, si è provveduto al rinnovo delle cariche sociali (Consiglio di amministrazione, collegio sindacale e collegio dei probiviri), che guideranno l’istituto di credito per il prossimo triennio.
Il Cda
Una sola la lista che si è presentata, in continuità con il management attuale; nei prossimi giorni verranno stabilite le deleghe e i ruoli. Il nuovo Consiglio di amministrazione è comunque composto da Romano Bettinsoli, Maria Paola Cattani, Mirko Cominini, Valerio Costa, Caterina Muzzi, Angelo Rivaroli, Monica Rossolini, Giancarlo Voltini e Stefano Zane. Il neo Collegio sindacale sarà guidato da Teresa Federici (presidente) con al suo fianco Alice Mangiavini (membro effettivo), Gianbattista Quaranta (membro effettivo), Irmano Ambrogio (membro supplente) e Severino Gritti (membro supplente).
I numeri
Il 2025 – proclamato dalle Nazioni Unite «Anno internazionale delle cooperative» con il tema «Le cooperative costruiscono un mondo migliore» – ha visto il gruppo bancario lenese, affiliato al Gruppo Cassa centrale banca, spegnere le cinquanta candeline dalla nascita della Cassa rurale e artigiana della Bassa bresciana, costituita nel 1975 dall’unione delle banche di Leno, Gambara, Pescarolo e Seniga.
L’anno si è chiuso con un utile pari a 16 milioni e 558mila euro. Le masse amministrate per conto della clientela, costituite da raccolta diretta, raccolta indiretta e risparmio gestito, ammontano a 4 miliardi e 334 milioni di euro, con un incremento di 256 milioni e 267mila euro rispetto all’anno precedente, pari al 6,28 per cento. Il patrimonio netto sale a 167 milioni e 672 mila euro, rafforzando ulteriormente la struttura della banca.
La dinamica della raccolta evidenzia un’evoluzione positiva e una crescente fiducia da parte delle persone socie e clienti. La raccolta diretta si attesta a 2 miliardi e 576 milioni di euro, mentre la raccolta indiretta raggiunge 1 miliardo e 758 milioni di euro, con una crescita del 16,32%. In aumento sia il risparmio gestito sia il risparmio amministrato. Anche sul fronte della qualità del credito il 2025 conferma un andamento positivo: gli altri crediti deteriorati netti in rapporto ai crediti netti verso clientela scendono all’1,10 % (dall’1,94 %) mentre le sofferenze nette si attestano allo 0,28%.
Territorialità
Come ha sottolineato il presidente Romano Bettinsoli nella sua relazione «i dati sono la testimonianza di una relazione sempre più orientata all’ascolto, alla consulenza e all’accompagnamento delle persone nelle scelte di tutela e valorizzazione del risparmio. È il segno di una gestione attenta, prudente e responsabile, capace di stare accanto a persone, famiglie e imprese mantenendo elevata la qualità degli attivi. Un approccio che si intende continuare anche nel presente anno».
E sul tasto della prossimità al territorio e alla clientela ha insistito il direttore generale Andrea Lusenti: «Oltre che all’ampliamento della rete di filiali, che ora, con l’apertura di quella di Iseo, sono 61 distribuite in nove province, anche nel 2025 Cassa Padana ha continuato a investire sull’ampliamento della base sociale e sul rafforzamento del legame con le comunità in cui opera».
Lo scorso anno la banca ha erogato quasi 650mila euro di contributi liberali a favore di 200 realtà attive in campo socioassistenziale, formativo, di ricerca, nel volontariato e nella tutela del territorio. A questi si sono aggiunti circa 120mila euro in sponsorizzazioni che hanno cofinanziato i progetti di oltre 50 enti impegnati in ambito sportivo, culturale-formativo e nella promozione territoriale. Da ultimo il sostegno all’Hub della Conoscenza, incubatore di idee e progetti per lo sviluppo del territorio.



