Nuovo rialzo dei prezzi dei carburanti in Italia. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, il costo medio della benzina in modalità self service sulla rete stradale nazionale è salito a 2,039 euro al litro, contro i 2,027 euro del giorno precedente. Ancora più caro il gasolio, che raggiunge quota 2,147 euro al litro, dai 2,131 euro di ieri. Si tratta dei livelli più alti raggiunti dal luglio del 2022.
L’aumento riguarda anche la rete autostradale, dove il prezzo medio della benzina in modalità self arriva a 2,124 euro al litro, rispetto ai 2,110 euro della rilevazione precedente. Per il gasolio si passa invece da 2,206 a 2,221 euro al litro.
La nuova accelerazione si traduce in una spesa maggiore per chi deve fare rifornimento. Considerando un serbatoio da 50 litri, sulla rete stradale un pieno costa oggi circa 85 centesimi in più rispetto a due giorni fa, sia per la benzina sia per il gasolio. In autostrada, secondo i calcoli dell’Unione nazionale consumatori, l'aumento sullo stesso quantitativo è di circa 85 centesimi per il gasolio e arriva a un euro per la benzina.
Dona: «Gasolio a un passo dai 2,4 euro in autostrada»
A commentare l’andamento dei prezzi è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, che mette in relazione i rincari con la possibile evoluzione dei prezzi nei prossimi giorni. «In appena due giorni nella rete stradale un pieno da 50 litri costa 85 cent in più, sia per la benzina che per il gasolio. In autostrada il gasolio si paga 85 cent in più mentre la benzina addirittura un euro in più», sostiene Dona.
Il presidente dell’associazione dei consumatori guarda in particolare alla scadenza del 6 settembre, quando, secondo le sue stime, in assenza del rinnovo dello sconto previsto dal Governo, il prezzo del gasolio potrebbe arrivare a 2,392 euro al litro in autostrada, sfiorando quota 2,4 euro, e a 2,318 euro al litro sulla rete stradale ordinaria.


