Economia

Diesel e benzina: la mappa dei distributori bresciani più economici

Il prezzo può cambiare sensibilmente da un impianto all’altro. Ecco dove fare il pieno in provincia per spendere meno, secondo i dati Osservaprezzi carburanti
Caro carburanti, un distributore in città - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Caro carburanti, un distributore in città - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Fare il pieno resta costosissimo anche in questi giorni di fine agosto, anche se sulla rete stradale i prezzi dei carburanti hanno iniziato a scendere, sia pure di pochi centesimi, e anche se il taglio delle accise è stato ufficialmente prorogato fino al 5 settembre. Il lieve calo segue, tra le altre cose, la diminuzione delle quotazioni del petrolio anche se, al contrario, sulla rete autostradale i listini continuano a salire. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al 27 agosto 2026 il prezzo medio nazionale in modalità self service è di 2,016 euro al litro per la benzina, contro i 2,017 euro del giorno precedente, e di 2,134 euro per il gasolio, rispetto ai 2,137 euro di ieri.

La situazione cambia quando si imbocca l’autostrada: qui il prezzo medio del self service sale a 2,096 euro al litro per la benzina, in aumento rispetto ai 2,092 euro del giorno precedente, mentre il gasolio arriva a 2,210 euro al litro, contro i 2,208 euro di ieri. Differenze che, moltiplicate per i litri necessari a riempire un serbatoio, diventano facilmente visibili sul conto finale.

Anche nel Bresciano il prezzo può cambiare sensibilmente da un distributore all’altro e da una zona all’altra, a seconda che la stazione di servizio si trovi in autostrada, in zone montane, in città, nei paesi, sulle tangenziali... Per capire dove conviene fare rifornimento, è possibile confrontare i prezzi comunicati dagli impianti, disponibili tramite l’Osservaprezzi carburanti messo a disposizione dal Mimit.

La benzina nel Bresciano

In provincia di Brescia, in questo momento i cinque distributori dove la benzina costa maggiormente sono, esclusi gli impianti in autostrada: la stazione Ip di Rovato, al chilometro 16 della Statale, con la benzina a 2,397 euro al litro; il distributore Ip a Borgo San Giacomo, dove la benzina costa 2,349 al litro; l’Ip di Manerbio, allo stesso prezzo; i distributori Ip tra Niardo e Braone, ai due lati della Statale (qui la verde costa 2,349 euro); e infine il distributore Q8 in via Santa Giulia a Travagliato, con la benzina a 2,299 euro.

I più economici sono invece il distributore RetItalia a Concesio in via Stella, con 1,912 euro al litro; il distributore Q8 in via Sant’Eufemia 52/b a Brescia, con la benzina a 1,839 euro; l’Esso di Desenzano del Garda, allo stesso prezzo e l’area di servizio sulla provinciale a Bovegno (Retitalia), dove costa 1,819 euro. In assoluto, i distributori dove costa meno sono a Salò (e sono solo self): si trovano lungo via Pietro da Salò e la verde viene 1,714 euro al litro.

Il diesel nel Bresciano

Anche con il diesel, suppergiù, i distributori più cari e più economici sono gli stessi. Il prezzo più alto si trova all’Ip di Rovato, sulla Statale, dove costa 2,527 euro al litro. Alla TotalErg di Pontoglio, sempre sulla Statale (in direzione Palazzolo), il gasolio è venduto a 2,459 euro. Idem alle Ip tra Niardo e Braone e a Borgo San Giacomo (sempre Ip). La Ip di Manerbio in via Dante vede il diesel a 2,439 euro. 2,429 euro al litro è invece il costo al distributore Q8 di Travagliato, in via Santa Giulia.

Per trovare il diesel più economico bisogna invece puntare a questi cinque distributori di carburante: i due distributori self si Salò lungo via Pietro da Salò hanno il diesel a 2,055 euro al litro; la stazione RetItalia di via Stella a Concesio, con 2,039 al litro; il distributore Q8 in via Sant’Eufemia 52/b a Brescia (1,939 euro al litro); l’Esso di Desenzano del Garda (1,929 euro); e infine l’area di servizio RetItalia a Bovegno: qui il diesel costa 1,899 euro al litro.

I gestori dei distributori

Anche chi i carburanti li vende sente il peso di questa fase. «Noi gestori dei distributori dei carburanti in fondo siamo come i nostri clienti perché il costo del pieno aumenta per entrambi. Delle cisterne per noi e dei serbatoi per loro. Bisogna che la gente lo capisca», ha spiegato all’Ansa Giulio Guglielmi, presidente della Federazione gestori impianti stradali di carburanti Umbria Confcommercio, definendo la situazione «molto preoccupante».

Il problema, secondo Guglielmi, non è soltanto l’aumento del prezzo alla pompa. I gestori guadagnano infatti in base ai litri venduti, non a una percentuale sul valore complessivo del carburante: se i consumi diminuiscono, diminuiscono anche i ricavi. «C’è un calo importante nelle vendite», ha sottolineato, spiegando che nell’ultimo anno i ricavi della categoria sono diminuiti, mentre sono aumentati i costi fissi, dalle manutenzioni agli aggiornamenti dei sistemi operativi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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