Economia

Bcc Brescia, l’utile vola a 76,5 milioni: «Il modello di banca funziona»

Risultati record per l’istituto di credito guidato da Ennio Zani e Stefania Perletti
Il Consiglio d'amministrazione di Bcc Brescia
Il Consiglio d'amministrazione di Bcc Brescia
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«Una porzione importante del successo di Bcc Brescia deriva dalla sua capacità di creare un “senso di partecipazione”: al proprio interno, nella compagine sociale, tra gli amministratori e le amministratrici, nel personale, nelle comunità e tra i diversi portatori di interesse». I numeri racchiusi nel bilancio 2025 della Bcc Brescia, insomma, come sottolinea il presidente Ennio Zani esprimono una serie di risultati positivi a tutto tondo.

Negli ultimi cinque anni, l’istituto di credito bresciano ha compiuto un notevole percorso di crescita, che si traduce in un significativo aumento della raccolta complessiva (passata dai 3,9 miliardi del 31 dicembre 2020 ai 6,6 miliardi di fine 2025), un incremento dei finanziamenti netti alla clientela (da 1,6 a 1,85 miliardi), un rafforzamento del patrimonio netto (da 281 a 489,6 milioni), così come del principale indicatore di solidità patrimoniale, il Cet1 (da 26% a 37,24%) e del tasso di copertura dei crediti deteriorati, tecnicamente definito Coverage (da 81,2% a 95,72%).

Non solo: il 2025 si è chiuso per Bcc Brescia con un record dell’utile netto, salito a 76,5 milioni (era di 15 milioni nel 2020). «I risultati ottenuti proiettano la banca verso le nuove sfide del mercato con ottimismo e determinazione – rilancia il direttore generale Stefania Perletti –. In un contesto economico in rapida evoluzione, Bcc Brescia si conferma una realtà in continua crescita, strutturata per rispondere con agilità e competenza alle trasformazioni del settore creditizio e alle esigenze di un territorio che richiede risposte sempre più puntuali ed innovative. Ma il grande patrimonio di Bcc Brescia sono i propri collaboratori, che con la propria professionalità, offrono un servizio di qualità e che rende il nostro fare realmente distintivo nel mercato».

Sotto la lente

La struttura operativa è formata da 445 addetti e la rete territoriale è composta da 62 filiali, 57 nella nostra provincia, 4 in quella bergamasca e 1 nel Mantovano. «Nel corso del nuovo anno continuerà l’espansione della Banca in provincia di Bergamo con l’apertura della 63esima filiale ad Osio Sotto - prosegue Perletti -. Le decisioni strategiche della banca, incluse quelle in netta controtendenza rispetto ai trend di mercato, confermano la volontà di puntare su una crescita territoriale pianificata e concreta. Tale approccio dimostra che la Bcc Brescia non mira a risultati immediati, bensì a una solida visione di lungo periodo».

La compagine sociale della Bcc bresciana è formata da 13.224 soci e riporta anch’essa una crescita dall’inizio del 2025, pari a 1.151 unità. «Nel 2025, a vantaggio dei soci - aggiunge una nota -, si conferma un dividendo pari al 3%, a cui va aggiunto il coefficiente di rivalutazione Istat. A questo, sempre a vantaggio della compagine sociale, si somma l’istituto dei ristorni, meccanismo che premia i soci in proporzione agli affari intrattenuti con la banca, che per lo scorso anno risultano pari a 5 milioni di euro», mentre negli ultimi 8 anni sono stati di oltre 20 milioni.

«I traguardi raggiunti nel 2025 dimostrano che il nostro modello di banca di prossimità è più attuale che mai – rimarca il presidente Zani, sottolineando che nei dodici mesi dello scorso anno sono stati stanziati 14 milioni al fondo beneficenza e mutualità –. Essere un punto di riferimento significa saper coniugare i numeri con il valore sociale, garantendo alla nostra comunità una realtà solida e pronta ad affrontare le sfide di domani». Non a caso, con l’attivazione di 10.000 nuovi conti nell’ultimo anno, la Bcc ha consolidato la propria presenza raggiungendo i 130.000 rapporti totali.

I numeri

Più nello specifico. Il «modello di banca» celebrato da Zani trova corrispondenza ad esempio nel dato della raccolta globale, che nel 2025 è pari a 6,6 miliardi con una crescita del 10,4% sull’anno precedente. «L’eccezionale performance registrata non è solo un dato numerico - commentano dalla sede dell’istituto di credito -, ma il riflesso di un fenomeno profondo: la capacità della Banca di attrarre nuova clientela. In un mercato dinamico, i risparmiatori continuano a identificare la nostra Banca come un "porto sicuro", grazie alla sua storica solidità e alla trasparenza che da sempre la contraddistinguono».

Nel contempo, l’ammontare netto degli impieghi di Bcc Brescia verso la clientela chiude a 1 miliardo e 851 milioni di euro, in crescita del 3,9% «grazie al positivo andamento dei mutui ad imprese e famiglie», sottolineano dalla banca. Ai valori citati vanno poi aggiunti gli impieghi «disintermediati» (in prevalenza per operazioni di leasing e finanziamenti in pool) che chiudono a 296 milioni di euro.

Infine, una puntualizzazione sul Cet1, che ha raggiunto il 37,24%: «Si tratta di un valore eccezionale, specialmente se confrontato con la media del sistema bancario italiano, attualmente attestata intorno al 16% - chiudono dalla Bcc Brescia. Tale risultato è il coronamento di una strategia prudenziale di lungo periodo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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