Le difficoltà dell’automotive, per crisi di mercato e la contemporanea transizione ecologica che potrebbe aver avviato la sostituzione dei veicoli a benzina e gasolio con quelli a trazione elettrica, stanno imponendo ai presso-fonditori riconversioni tecnologiche complesse. Tra queste si sta facendo sempre più spazio l’installazione delle così dette «giga press» per le esigenze dell’auto elettrica, grandi macchinari che pressofondono l’alluminio e stampano intere sezioni della scocca di un’auto in un unico pezzo, evitando la saldatura e l’assemblaggio dei piccoli componenti separati.
Con l’avvento dell’elettrificazione, che ridefinisce le esigenze dei sistemi di propulsione, i produttori di apparecchiature originali stanno quindi sostituendo gli assemblaggi multi-pezzo stampati e saldati con fusioni singole ad alta integrità, innovative perché riducono il peso e il numero di componenti, preservando la rigidità strutturale.
La svolta è rivoluzionaria ma non negativa perché mantiene resiliente il mercato della pressofusione anche con i volumi dei motori a combustione in ribasso, visto che nell’elettrico il contenuto dei pezzi pressofusi per veicolo aumenta per la richiesta dei supporti per batterie, degli alloggiamenti dei motori e delle mega-fusioni sottoscocca. Oltre il settore della mobilità comunque la domanda per l’industria pressofusoria è sostenuta dalla richiesta di componenti per le infrastrutture delle energie rinnovabili, le implementazioni del 5G e i programmi di automazione.
In fatto di numeri, il comparto ha contato quest’anno un valore di mercato di 92,6 miliardi di dollari, con buone prospettive a livello globale che indicherebbero una crescita calcolata oltre il 7% per i prossimi cinque anni, per raggiungere il tetto dei 130 miliardi. Per applicazione dei prodotti pressofusi, il settore automobilistico deteneva il 61,7% della quota di mercato nel 2025 e si prevede crescerà nel mondo dell’8% nel periodo 2026-2031.
In riferimento alle materie prime, nel 2025 l’alluminio ha rappresentato il 74.7% del mercato, ma il magnesio sta crescendo velocemente e sarebbe destinato a guadagnare spazio a un ritmo del 9% nel prossimo quinquennio. Tra le zone di crescita e sviluppo mondiali il futuro sembra invece per ora arridere all’area Asia-Pacifico, arrivata a conquistare una quota del 56% del mercato; passi in avanti sono previsti anche per la regione mediorientale e per l’Africa, che da oggi al 2031 potrebbero crescere dell'8%. Dal punto di vista tecnico, in base alla forza di serraggio delle macchine di pressofusione - vale a dire la chiusura dei due semistampi durante l’iniezione del metallo fuso - a oggi le più diffuse sono quelle da 4,001-10 kiloNewton, con una quota del 53%.



