Assicurare i raccolti delle uve: nasce il «Protocollo Lugana»

Si è ufficialmente aperta la «Campagna assicurativa 2026» di Confifesa Lombardia Nord Est, il consorzio agricolo che si occupa di offrire assistenza tecnica e organizzativa ai suoi soci, in particolare nel settore delle assicurazioni delle produzioni agricole.
«Negli ultimi anni abbiamo lavorato per essere sempre più vicini alle imprese agricole, offrendo strumenti concreti e innovativi per affrontare le sfide del settore – ha detto il presidente Giovanni Minelli –. Oggi possiamo mettere a disposizione soluzioni più competitive e sempre più mirate alle esigenze del territorio».
La nuova campagna, avviata a inizio marzo, coinvolge oltre 6.000 aziende agricole tra le province di Brescia, Lecco, Como, Sondrio e Varese. I primi dati confermano un buon avvio, con numerose adesioni già registrate nei comparti frutticolo, vitivinicolo e cerealicolo.

Le tariffe assicurative
Tra gli elementi più positivi della campagna 2026 c’è la riduzione delle tariffe assicurative, con un calo compreso tra il 3% e il 5%. A questo si aggiunge la validità biennale del Piano di gestione dei rischi, che offre alle imprese una prospettiva più stabile e programmabile.
Si rafforza anche il sistema di gestione del rischio, grazie alla complementarità tra il fondo Agricat e le polizze assicurative, che insieme garantiscono una copertura più ampia anche in caso di eventi gravi. Tra le principali novità troviamo l’estensione della polizza grandine a tutte le aziende, nuove formule semplificate per favorire l’accesso alle coperture, l’ampliamento delle tutele per il settore zootecnico e procedure più chiare per la sottoscrizione.
Il Protocollo Lugana
Tra le innovazioni più rilevanti spicca il «Protocollo Lugana», una polizza sperimentale dedicata alle uve Lugana e orientata alla qualità del prodotto: «E’ un progetto di grande valore – sottolinea il direttore generale Condifesa Lombardia Nord Est, Alessandro Iengo – frutto del lavoro congiunto tra tecnici, agronomi e mondo produttivo, con un’attenzione particolare alla prevenzione e al monitoraggio».

«In questi ultimi anni il consorzio – conclude il presidente Martinelli –ha intrapreso un rinnovamento sostanziale attraverso un percorso orientato al contatto costante con il territorio. Il nostro obiettivo è interpretare le esigenze reali di allevatori e agricoltori, offrendo strumenti di gestione del rischio sempre più innovativi e costruendo partnership solide ed efficaci».
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